Lazio-Udinese, gli occhi d’Italia puntati sulla Sud

Lazio-Udinese, gli occhi d’Italia puntati sulla Sud

Previsti circa 25mila spettatori oggi pomeriggio sugli spalti

ROMA – Non possono pagare duemila tifosi per dodici “maleducati” daspati. E’ questo il concetto di Lotito, che riporta tutti gli altri abbonati della Nord (squalificata dal Cagliari) oggi pomeriggio all’Olimpico, dopo i fatti di due domeniche fa. Quando, in Maestrelli, erano stati affisse – da una dozzina di soggetti identificati – figurine di Anna Frank con la maglia della Roma. Il polverone mediatico scaturito aveva portato la Procura Federale ad aprire un’indagine non solo sugli adesivi, ma anche sulle modalità utilizzate dal presidente per traslocare i propri tifosi del settore chiuso in Sud. La Lazio tramite un’escamotage (la creazione di un nuovo evento ‘We fight racism” a 1 euro) aveva potuto far accedere nell’altra Curva i titolari degli abbonamenti bloccati per due gare, dopo i buu razzisti col Sassuolo. Le violazioni contestate e notificate a Formello (art.1 e 11, slealtà sportiva) e i prossimi rinvii a giudizio del pm Pecoraro non inducono, però, ad alcun passo indietro la Lazio, convinta di essere nella ragione e – alla luce di giurisprudenza e fatti pregressi – di poter uscire indenne dalle sentenze del Tribunale federale, che in primo grado entro una ventina di giorni giudicherà sui deferimenti per il presunto illecito sportivo.

CAVILLI

L’ok dell’Osservatorio c’è di nuovo, nonostante le pressioni di Tavecchio. La verità è che esiste un buco normativo nel codice di giustizia sportiva (da rivedere e riscrivere dopo l’accaduto), che permette a Lotito di comportarsi così. E fra le righe lo lascia intendere pure il presidente del Coni Malagò: «La mossa biancoceleste non mi sembra distensiva. Fermo restando che aspettiamo di capire chi ha ragione. È una partita tutta interna alla Figc, mi sembra che si stia giocando in punta di diritto anche con la giustizia sportiva». Se ad esultare fosse la Lazio, il caso farebbe giurisprudenza. E allora la Corte d’Appello d’ora in avanti sarebbe costretta a non sanzionare più il solo settore responsabile, ma l’intero stadio, pur di evitare simili stratagemmi. Anche se dall’organo giudicante sono certi non esista alcun vuoto normartivo nel regolamento tale da giustificare lo spostamento degli abbonati della Nord squalificati in altro settore.

OCCHI

Oggi gli Irriducibili saranno dunque di nuovo in Sud. Così ringraziano Lotito per non essersi fatto travolgere dalle accuse: «Una società baluardo a difesa dei tifosi, rispondiamo riempiendo l’Olimpico. Uniti facciamo paura». Gli ispettori della Figc potrebbero stare ai loro piedi per monitorare meglio la situazione. In realtà facilmente monitorabile dalle telecamere dell’impianto, anche alla luce di appena 25mila spettatori totali previsti. Occhi dell’Italia puntati sulla Lazio – scrive IlMessaggero – e frecciate a Lotito dall’altra parte del Tevere: «In Italia siamo rimasti un po’ indietro», dice Di Francesco. E il predecessore Spalletti su Facebook: «Scusaci Anna se non stiamo facendo abbastanza». E’ tutto vero e non sarebbe così se l’indignazione non fosse solo ad orologeria o intermittenza.

Cittaceleste.it

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