Lazio-Udinese, il club apre tutti i settori agli abbonati in Curva Nord

Lazio-Udinese, il club apre tutti i settori agli abbonati in Curva Nord

Intanto martedì a Formello è arrivata la notifica delle violazioni contestate dalla Lazio, pronta ad andare a processo

ROMA –  La  Lazio comunica che “dalle ore 15:00 di domani venerdi 3 novembre saranno messi in vendita i tagliandi per la partita di campionato Lazio – Udinese in programma domenica 5 novembre alle ore 15:00 In considerazione del provvedimento del giudice sportivo della Lega Nazionale Professionisti Serie A il settore curva nord resterà chiuso al pubblico e privo di spettatori. Preso atto dei principi stabiliti dalla sentenza 6004 del 22/3/2017 del Tribunale di Roma e in osservanza alla decisione del giudice sportivo, di seguito si specificano i termini e le modalità di acquisto riservate agli abbonati di curva nord che potranno accedere in tutti i settori disponibili dello stadio acquistando i tagliandi, esclusivamente in modalita on-line, pagando il relativo sovrapprezzo”.

RITARDO

Due giorni per decidere il da farsi, Lotito fra due fuochi e mille telefonate: chiudere agli abbonati in Nord la Maestrelli in un certo senso significava dar ragione alla Procura Federale, che lo aveva considerato un escamotage per Lazio-Cagliari. Andare avanti per la propria strada invece potrebbe far incorrere il club biancoceleste in una squalifica ancora più pesante, ma il club capitolino ribadisce la propria posizione nel rispetto delle regole e di precedenti sentenze.

DISPOSITIVO

Intanto è arrivato martedì a Formello l’avviso di chiusura delle indagini da parte del procuratore Pecoraro. Tutto come previsto. Contestate a Lotito e alla Lazio la violazione dell’articolo 1 bis del codice di giustizia sulla lealtà sportiva e dell’articolo 11 per le “figurine” di Anna Frank. In sostanza, la Procura della Federcalcio individua nell’escamotage che ha consentito ai tifosi biancocelesti, squalificati in Curva Nord, di seguire in Curva Sud la partita casalinga con il Cagliari un comportamento sleale: per questo il presidente biancoceleste ora rischia un’altra inibizione (sforando i 12 mesi di squalifica, niente più cariche federali per 10 anni), che gli toglierebbe anche la possibile poltrona da consigliere in Figc. Quanto agli insulti antisemiti e alle immagini con Anna Frank in maglia giallorossa, si configurano – secondo l’Ufficio di Pecoraro – atti discriminatori e la sanzione potrebbe arrivare anche alla squalifica del campo a tempo indeterminato.

DIFESA

L’avvocato Gentile è già al lavoro per produrre la tesi difensiva. Ci vorranno tra i 10 e i 20 giorni prima delle audizioni davanti al Tribunale federale nazionale. Il procuratore Percoraro acquisirà le memorie e le argomentazioni della Lazio, poi toccherà al processo vero e proprio in aula. L’avvocato Gentile è pronto a portare una sentenza contro la Roma di un abbonato che – incolpevole per la chiusura di un settore – aveva chiesto il risarcimento del biglietto. Un modo per dimostrare come il club biancoceleste abbia voluto scongiurare – portando gli abbonati dalla Nord in Maestrelli – in anticipo una class action collettiva. Al momento però c’è lo scaricabarile delle istituzioni – Osservatorio, Lega e Figc – che ufficiosamente erano state informate dell’iniziativa “We fight racism” proprio per evitare future sanzioni. Le figurine di Anna Frank hanno stravolto tutte le condizioni.

Cittaceleste.it

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