LIBERA LA LAZIO – La protesta continua alle elezioni

LIBERA LA LAZIO – La protesta continua alle elezioni

Tutti contro Lotito. Senza esitazioni e barriere. La contestazione verso il presidente biancoceleste non si placa, ma addirittura travalica i confini nazionali. L’ultima idea emersa dalla giungla del web è davvero particolare: «Laziali, alle prossime elezioni europee (in Italia le urne saranno aperte domenica 25 maggio, ndr) votate contro Lotito».…

di redazionecittaceleste

Tutti contro Lotito. Senza esitazioni e barriere. La contestazione verso il presidente biancoceleste non si placa, ma addirittura travalica i confini nazionali. L’ultima idea emersa dalla giungla del web è davvero particolare: «Laziali, alle prossime elezioni europee (in Italia le urne saranno aperte domenica 25 maggio, ndr) votate contro Lotito».  Ma come, dato che il presidente biancoceleste non figura tra i candidati per un posto nel Parlamento europeo? Semplice, secondo gli originali promotori dell’idea: il dissenso verso Lotito andrebbe manifestato con una mega scritta «Libera la Lazio» sulla scheda elettorale (come mostra il fotomontaggio apparso sul web insieme all’invito rivolto al popolo biancoceleste) e dunque annullando il proprio voto. La prospettiva, com’è naturale, ha subito messo in allerta i partiti politici, soprattutto il centrodestra, verso il quale usualmente si rivolgono la maggior parte dei voti del popolo biancoceleste: perdere anche «solo» 10mila voti (la petizione «Libera la Lazio» apparsa sul web ha già raccolto oltre 12mila firme) non renderebbe felice nessun partito, è ovvio.  Per sapere se l’ultima «provocazione» contro Lotito sarà davvero raccolta dai tifosi della Lazio bisognerà attendere lo scrutinio delle schede, ma una cosa è già certa: la protesta, per ora, non accenna ad attenuarsi. Al contrario, dopo la contestazione rumorosa organizzata a fine febbraio contro il Sassuolo, l’Olimpico lasciato tristemente deserto per la sfida all’Atalanta e gli striscioni vietati dalla questura a poche ore dal match contro il Milan, il popolo biancoceleste sta già studiando il prossimo passo. Ogni decisione in merito sarà presa solo dopo la partita di stasera contro il Genoa, troppo importante per la rincorsa della Lazio all’Europa League.

 

Nel frattempo, però, i ragazzi della curva Nord stanno valutando come comportarsi domenica pomeriggio per la prossima sfida casalinga con il Parma. Un match importante, forse decisivo per rientrare tra le prime sei in classifica e guadagnarsi un posto nelle coppe europee, obiettivo fallitosoltanto una volta nelle ultime cinque stagioni dalla Lazio. Per questo motivo il popolo biancoceleste è indeciso sul da farsi: i tifosi sosterranno la squadra stasera a Marassi contro il Genoa e solo successivamente decideranno se lasciare la curva vuota domenica oppure occupare regolarmente i propri posti e manifestare in modo diverso il dissenso verso Lotito.  I giocatori e il tecnico sperano in una tregua («Ho già espresso le mie idee e non voglio più parlarne – ha spiegato Reja alla vigilia della sfida col Genoa – ma naturalmente spero che l’ambiente possa ricompattarsi»), ma la pace sembra ancora lontana. «Vista da fuori questa situazione fa molto male – ha osservato l’amministratore delegato del Parma Pietro Leonardi ai microfoni di Radio Radio – Lotito dovrebbe fare un passo in avanti verso i tifosi. Da ragazzo andavo a vedere le partite allo stadio e ricordo bene il grande attaccamento che il popolo biancoceleste ha sempre avuto per la squadra: la Lazio è un grandissimo patrimonio e va salvaguardato». (Il Tempo)

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