Lombardi, dall’ inferno al paradiso

Lombardi, dall’ inferno al paradiso

di FEDERICO TERENZI ROMA – Il Crotone è stato letteralmente asfaltato dalla Lazio che si è imposta con un sei a uno nettissimo. Questa volta però a rubare la scesa a re Tounkara ci ha pensato Cristiano Lombardi da Viterbo. Attaccante classe 1995, biondo rapido, in alcuni tratti e movenze…

di FEDERICO TERENZI

ROMA – Il Crotone è stato letteralmente asfaltato dalla Lazio che si è imposta con un sei a uno nettissimo. Questa volta però a rubare la scesa a re Tounkara ci ha pensato Cristiano Lombardi da Viterbo. Attaccante classe 1995, biondo rapido, in alcuni tratti e movenze potrebbe ricordare il primo Beppe Signori. Si intende a meraviglia con Mamadou e ieri si è portato a casa il pallone del match, con una tripletta che non ammette repliche.

IL DRAMMA – Cristiano è stato colpito da un dramma familiare. Ha perso il fratello Maurizio lo scorso anno. Una botta che avrebbe steso chiunque ma non il ragazzo della Tuscia che ha saputo tenere duro, rialzarsi, grazie all’ amore di Francesca, la simpatia di papà Ezio  e conquistarsi la fiducia di Bollini e della nazionale Under 18 a suon di goal e prestazioni maiuscole. Ora è in pianta stabile nella nazionale Under 19 insieme a Cataldi, spedito a Crotone a farsi le ossa ed ha conquistato uno scudetto con la Primavera di Bollini.

PETKOVIC LO CONVOCA – Lo scorso anno ha avuto la fortuna, nel mese di Febbraio di essere convocato con la prima squadra insieme a Luca Crecco, già portato ad Auronzo dal mister di Sarajevo. Ha preso parte alla ciurma biancoceleste che ha saputo sbarazzarsi dello Stoccarda alla Mercedes Benz Arena in Europa League. Continua così Cristiano, Maurizio ti guarda dal firmamento biancoceleste e ti applaude.

Cittaceleste.it

 

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