Lotito, il destino ti offre un’altra chance

Lotito, il destino ti offre un’altra chance

 di FEDERICO TERENZI Come uno sliding doors, si apre ancora un’ altra volta la porta davanti al quartier generale di Formello. Alessandro Nesta, uno dei simboli della Lazio ha appeso gli scarpini al chiodo ed ha smesso con il calcio giocato. Un patentino da allenatore da prendere, una famiglia da…

 di FEDERICO TERENZI

 Come uno sliding doors, si apre ancora un’ altra volta la porta davanti al quartier generale di Formello. Alessandro Nesta, uno dei simboli della Lazio ha appeso gli scarpini al chiodo ed ha smesso con il calcio giocato. Un patentino da allenatore da prendere, una famiglia da accudire e poi il futuro. Si sono rimbalzate in questi giorni tante voci, tra conferme e smentite, di un suo possibile ritorno alla Lazio. Su quel viale di Formello c’è un ringraziamento ai ragazzi dello scudetto scolpito sul marmo. Nesta è stato uno di quella truppa, grande e magnifica, che ha scritto pagine importantissime per questa società. Sempre serio e pacato sembra rientrare a pieno nei parametri tanto sbandierati dal presidente biancoceleste.

UN ALTRA CHANCE – Il presidente si troverà di nuovo davanti alla roulette, con la pallina che gira sperando di trovare la puntata giusta. L’ approccio del Presidente con la tifoseria è stato buono all’ inizio quando si vedeva dappertutto per farsi conoscere dalla sua gente, prodigava consigli, poi una rottura e l’ allontanamento che ha provocato una spaccatura insanabile all’ interno del tifo laziale sempre più diviso tra Lotitiani, antilotitiani, innamorati, disamorati. Nesta rappresenta l’ ennesima chance, la carta che il destino ha presentato ancora una volta davanti alla sua scrivania. Riportarlo dentro la Lazio, significa restituire un po’ di lazialità, far capire a tutti i giocatori cosa significa indossare la maglia della Lazio. Ritrovare un simbolo del genere riavvicinerebbe il presidente ai suoi tifosi che accoglierebbero il gesto come un trionfo. Chiudiamo un attimo gli occhi e cominciamo a sognare: immaginiamo un’ Olimpico stracolmo dove la gente laziale è pronta a riabbracciare il suo simbolo, il suo capitano, romano e laziale, in una festa organizzata per dare il giusto tributo ad un grande campione. E lì l’annuncio del suo ritorno alla Lazio, con tanto di sciarpata finale e tripudio di bandiere. I sogni son desideri diceva qualcuno, tramutarli in realtà spetta solo alla coscienza del Presidente.

Cittaceleste.it

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