Lotito lo striglia, Candreva prova un’altra ripartenza

Lotito lo striglia, Candreva prova un’altra ripartenza

ROMA – Venerdì davanti alla tv, pregustando già le partite con Inghilterra, Uruguay e Costa Rica. Sabato in viaggio, in mezzo a una Lazio che naviga con il mare in tempesta. E domenica campo, stadio, quello stadio che gli ha riservato la delusione più grande della sua carriera. Ecco il…

ROMA – Venerdì davanti alla tv, pregustando già le partite con Inghilterra, Uruguay e Costa Rica. Sabato in viaggio, in mezzo a una Lazio che naviga con il mare in tempesta. E domenica campo, stadio, quello stadio che gli ha riservato la delusione più grande della sua carriera. Ecco il week end di Antonio Candreva, con il pensiero al Brasile ma il fisico nel freddo di Torino. Il freddo dello stadio Olimpico, dove con la Juventus giocò per sei mesi. Era il 2010, la sua grande occasione. Candreva non riuscì a far innamorare di sé i bianconeri: niente riscatto e viaggio l’estate successiva destinazione Parma. Si riparte, con un contraccolpo pagato a caro prezzo, rimediato solo grazie alla chiamata tanto inattesa quanto gradita della Lazio.

La strigliata – Era già un nazionale, quel Candreva «torinese». Oggi però è azzurro convinto, sicuro del posto in Brasile e pure di quello con la Lazio. Una sicurezza che qualcuno ha provato a mettere in discussione, perché tra i big richiamati da Lotito nei giorni scorsi a Formello c’era anche il centrocampista di Tor de’ Cenci. Il presidente si aspetta di più dai «grandi» della Lazio, perché è il loro rendimento che è venuto meno in questi mesi. Candreva ci riprova oggi, contro il Torino. A furia di botte, scatti e tiri in porta, a furia di rincorse, di dribbling e cross. La Lazio si appoggia a lui, che della formazione di Petkovic era una certezza, quando non il segreto. Il messaggio che ha mandato il presidente allo spogliatoio è stato chiaro: nessuno deve avere il posto garantito. Petkovic il posto non gliel’ha tolto. Però adesso bisogna spingere sull’acceleratore e pure Candreva lo sa. Tocca anche a lui (e a chi sennò, visto che Klose e Hernanes non ci sono?) provare a raddrizzare la stagione e riaggiustare la panchina traballante dell’allenatore.

Caccia al gol – Di là ci sarà Cerci, un altro che sulla fascia sa come fare a cambiare le partite. Di qua Candreva si è messo in testa anche l’obiettivo del gol. Lui, capocannoniere biancoceleste in campionato con 4 reti, non segna dal 27 ottobre, avversario il Cagliari. Giornata non casuale, quella: è stata l’ultima vittoria della Lazio. Da lì in poi il mare è cresciuto sempre di più, fino alla tempesta di questi giorni. A Torino che tempo farà? (GazzettadelloSport)

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