Lotito, quando la lite è un arte

Lotito, quando la lite è un arte

In 12 anni di Presidenza, ha fatto causa a tutti

 

ROMA – Lotito non è cambiato, s’è fatto nemico anche Bielsa. Era già in causa con Petkovic, licenziato nel dicembre 2013, reo di aver firmato con la Svizzera. La vertenza è in corso. Si sfiorò la causa con Edy Reja, quando si dimise nel febbraio 2012. Si doveva giocare Atletico Madrid-Lazio, il tecnico tornò in fretta e furia a Formello. Oggi, con Lotito, c’è un ottimo rapporto, si sentono sempre. Per il presidente, la lite, è un arte. In 12 anni – scrive il Corriere dello Sport –  ha fatto causa a tutti: allenatori, dirigenti, procuratori, giocatori, società, giornalisti, enti e istituzioni. Lotito ha minacciato denunce per estorsione a mezzo mondo, anche al procuratore di Yilmaz, il bomber turco ex Galatasaray. Lotito è in causa con Zarate, gli ha chiesto i danni dopo lo svincolo del 2013. L’argentino, in primo grado, è stato condannato al pagamento di oltre 5 milioni di euro. La sentenza di appello è attesa tra due mesi, l’udienza si è svolta lunedì a Losanna. Lotito ha fatto causa a Pandev (si svincolò tramite un lodo arbitrale). S’è sfiorata la guerra con Ledesma (chiese lo svincolo, perse) e Behrami (utilizzò l’articolo 17 della Fifa). Si ricordano le battaglie contrattuali contro Sereni, Giannichedda, Liverani, Mutarelli, Manfredini, Stendardo, Bonetto, Cavanda, Diakitè e De Silvestri. Lotito ha combattuto in ogni sede: in Lega per gli incassi di Supercoppa o per i diritti tv, con il Coni per l’Olimpico. Con l’associazione calciatori per il contratto collettivo. E il caso delle cause continua. Intanto comunque, sul mercato, la Lazio è pronta al primo colpo: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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