Lotito tratta in gran segreto: Klose dice sì alla Lazio!

Lotito tratta in gran segreto: Klose dice sì alla Lazio!

ROMA – Sì, lo vuole, finché carriera non li separi. Klose ha già detto sì alla Lazio, c’è la disponibilità a restare a Roma un altro anno. I matrimoni però si fanno in due. E ora è il club biancoceleste a riflettere sul rinnovo del vincolo coniugale: per carità, sono…

ROMA – Sì, lo vuole, finché carriera non li separi. Klose ha già detto sì alla Lazio, c’è la disponibilità a restare a Roma un altro anno. I matrimoni però si fanno in due. E ora è il club biancoceleste a riflettere sul rinnovo del vincolo coniugale: per carità, sono solo al vaglio le modalità, si studiano i dettagli, si lavora ai preparativi della cerimonia. Le trattative in gran segreto sono già partite prima di Natale, ma Miro è un po’ infastidito dall’attesa, dopo aver dato il proprio benestare: aspettava già una chiamata per la firma, arriverà forse la prossima settimana. Puntuale e rigido com’è, figuratevi che nervi. Non è uno che ama i ritardi, li sta ibernando nel silenzio. Non ha spifferato la sua scelta, non ha fiatato un attimo.

 

 

GIOCO AL RIBASSO – Eppure Lotito sta giocando al ribasso sulle cifre del prolungamento: Klose non guadagnerà più 2,5 milioni. Se vorrà restare, dovrà accettare una netta riduzione del compenso. Per due ragioni su tutte: i 36 anni e i “miseri” 5 gol firmati in questa stagione. La Lazio gli ha donato una seconda vita, lo ha coccolato e adorato, adesso il tedesco dovrà mostrare la sua riconoscenza. Rifiutare i quattrini americani dei Galaxy e toccarsi il cuore biancoceleste. A Roma sta bene, la sua famiglia gli ha dato l’ok: la moglie Sylvia adora la capitale, i gemellini Luan e Noah non vogliono muoversi dall’istituto Saint Georges. Ecco il motivo dominante della decisione, è nella sua storia. I figli non devono rivivere il suo disagio. Perché Miro, uno scricciolo di appena 8 anni, si trasferì da Opole (Polonia) – dopo un breve soggiorno in Francia – nel Palatinato. E allora fu un trauma, oggi ormai è leggenda.

GOL IN TRASFERTA – Questo matrimonio s’ha da rinnovare. Senza se, senza ma. Non placherà la rabbia per la cessione d’Hernanes, ma almeno non la fomenterà. Klose è l’uomo immagine della Lazio, l’unico vero campione rimasto, guai a toccarlo. Al massimo inchinatevi, prostratevi al “Mito”. Klose nostre. Di chi calamita sempre attenzioni, ma purtroppo meno gol ultimamente. Ne ha pescati appena cinque quest’anno, l’ultimo centro lontano dall’Olimpico risale addirittura a fine agosto: era il gol della bandiera nel disastroso Juve-Lazio (4-1). Lontano dalla Nord, il panzer spara a salve: in una stagione e mezza, su 20 reti totali, solo quatto siglate in trasferta. E pensare che al primo anno in Serie A, su 13 ben 8 le aveva realizzate in giro per l’Italia. Palla a Klose e ovunque i tifosi s’abbracciavano.

IL BLOCCO – Sfatato il tabù biancoceleste in trasferta al Friuli (l’ultima vittoria risaliva a maggio a San Siro) con un missile d’Hernanes, adesso toccherà a Miro sbloccarsi. Dovrà eruttare, il panzer, sotto l’Etna. Il mal di gol continua, Reja aspetta il tedesco dopodomani a Catania. Passo e Klose. Sette gol (tre con l’Udinese) in sei giornate dal ritorno di Edy: uno solo, ma meraviglioso contro l’Inter, firmato Miro. Mancano le sue reti, le sue zampate.

MAESTRO A FORMELLO – Nemmeno una smorfia, Klose. Non si preoccupa, il gol ce l’ha nel Dna e lo ritroverà. La spalla ne ha frenato la corsa in rete, aveva persino lanciato un brivido – per la sua fuga a Monaco – alla vigilia del derby. Statene certi, sull’altra spalla si metterà la Germania, il mondiale è il suo obiettivo. Non teme gli avvertimenti del Ct Loew («Se non sarà in forma, rischia»). Ha raggiunto Gerd Muller a 68 centri con la Germania, in Brasile potrà superare anche Ronaldo, primo marcatore di sempre nelle fasi finali: «Ne abbiamo parlato – ha rivelato il compagno Felipe Anderson – ma Miro mi ha assicurato che non gioca per i record». Piuttosto vuole essere un esempio. «Lui ci spiega i movimenti, ci dà sempre i consigli giusti». Col rinnovo in tasca, il prossimo anno sarà ancora l’allenatore in campo. Klose, il maestro del gol, dell’impegno, del sudore. Un pater familias biancoceleste. .

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy