L’OTTAVA PORCHERIA: PIOLI ALLA PORTA

L’OTTAVA PORCHERIA: PIOLI ALLA PORTA

Il commento

ROMA – Mettete chiunque davanti alla porta, ma mai più quei terribili due. Come ad Empoli, al 6’, immediato disastro di Mauricio (squalificato con la Samp), che spazza male sul cross di Alex Sandro. Palla a Dybala, che calcia un siluro sul ginocchio di Gentiletti: autogol. Lazio subito in svantaggio per la quinta volta consecutiva. E pensare che la Juve in 14 giornate non era mai riuscita a segnare nei primi 15’. Stavolta la Lazio reagisce subito, ma al 31’ Dybala la uccide con una voleè, che punisce Marchetti in colpevole ritardo. Ora sono 24 i gol subiti dalla Lazio, penultima difesa del campionato, peggio solo il Carpi a 27 in questa Serie A.

DISPERAZIONE – Nella ripresa le mosse della disperazione: fuori un “sempreinutile” Candreva e un Kishna ancora troppo lezioso, subito in campo Felipe e Keita. Eppure il risultato non cambia perché il brasiliano – a parte un aggancio – è irriconoscibile e lo spagnolo imprevedibile solo nel finale. Mai in partita anche Milinkovic, a Klose non arriva mezza palla. Tutti però si sacrificano e corrono, manca un senso al gioco. Dovrebbe darlo, Pioli, all’ottava sconfitta in 15 giornate e sempre più nel caos. Roba mai vista da oltre cinquant’anni, eppure Lotito non lo caccia perché brancola nel buio sul sostituto. Solo timidi sondaggi con Prandelli, Lippi si propone con Brocchi. Ma figuriamoci se il presidente vuole metter di nuovo mano al portafoglio. Ora basta, a gennaio però inserisca chiunque davanti alla porta.

Cittaceleste.it

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