L’ottobrata laziale è iniziata: il 4-3-3 è la luce d’Inzaghi

L’ottobrata laziale è iniziata: il 4-3-3 è la luce d’Inzaghi

Dopo una turbolenta estate il tecnico ha ritrovato il suo modulo e soprattutto la sua squadra a Udine

ROMA – Questa Lazio somiglia ad una di quelle giornate d’ottobre a Roma. Quando l’inverno è lì per arrivare ma l’estate non ha voglia di andare via. Il sole è ancora bello caldo e fa spuntare un enorme sorriso sul volto. E’ una Lazio che i suoi vent’anni se li porta come si porta un maglione su un paio di jeans. Hanno voglia di divertirsi e di far divertire. Finora, seppur con diverse difficoltà iniziali, ci stanno riuscendo. Stanno portando la Lazio lì dove nessuno immaginava di vederla dopo le prime sette giornate di campionato. Tutti in cerchio, stretti intorno ad Inzaghi che dal cilindro ha tirato fuori un 4-3-3 elastico che di volta in volta si adatta agli avversari che ha di fronte.

VOGLIA DI VINCERE – I risultati sono la medicina migliore per guarire ogni male. L’estate era iniziata nel peggiore dei modi con Simone fatto alzare dalla panchina della Salernitana e fatto accomodare su quella della Lazio dopo che Bielsa, Sampaoli e Prandelli erano saltati. In tanti avrebbero subito il contraccolpo, lui nì. Ha voglia di vincere – scrive IlMessaggero – e di dimostrare a tutti che come tecnico è capace. Orgoglioso com’è ha puntato proprio sui risultati. E’ l’allenatore con la media punti più alta della storia di Lotito, 1,78 a partita. Il gioco sta facendo capolino. Le forti critiche lo hanno forgiato. Lui ha incassato da pugile navigato e ora sta provando a rispondere. Successi in trasferta a Bergamo e Udine, pareggio a Verona. In casa ha battuto Pescara ed Empoli. Ha perso contro Juventus e Milan. Un progresso di crescita costante che ha portato fino alla prova brillante con l’Udinese: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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