No Luis Alberto, no party: lo spagnolo cambia volto alla Lazio

No Luis Alberto, no party: lo spagnolo cambia volto alla Lazio

Il match di ieri contro il nizza ha messo nuovamente in evidenza il ruolo fondamentale che si è ritagliato l’ex-Liverpool nella Lazio di Simone Inzaghi…

di Lorenzo  Ottaviani

ROMA – Chi l’avrebbe mai detto? Chi poteva pensare che già ad ottobre si sarebbe parlato di un Luis Alberto che spostava equilibri, relegando in panchina un certo Nani? Questa è una delle tante testimonianze di quanto si sia bello e imprevedibile il calcio. Desde desaparecido a héroe, come si direbbe nella lingua madre del centrocampista di San José del Valle: da sparito ad eroe. Sì, perché l’ex-Liverpool è oramai una certezza in questa Lazio, e può accadere che l’importanza delle certezze si avverta particolarmente in loro assenza. Così è accaduto ieri a Nizza, quando per la prima volta Simone Inzaghi ha deciso di rinunciare al trequartista spagnolo dall’inizio della stagione. O almeno, ci ha provato. Perché quando c’era bisogno di passare in vantaggio e il giro palla dei capitolini si stava facendo lento e prevedibile, ecco alzarsi dalla panchina il numero 18. E la partita cambia.

ASSIST, ASSIST E ANCORA ASSIST

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Impossibile non notare la differenza nella fluidità di gioco da quando Luis Alberto ha messo piede in campo. Lo spagnolo dona fosforo e razionalità alla manovra biancoceleste, la palla viaggia più velocemente e i compagni lo cercano spesso. Ormai lo conoscono, sanno che possono fidarsi. Ci sono momenti della partita dove i gregari devono lasciare posto ai giocatori superiori, per metterli in condizione di determinare. E Luis Alberto determina, eccome. Si posiziona fra centrocampo e attacco e fa girare il pallone, permettendo alla Lazio di salire e rendersi più pericolosa. Dopo aver trovato il vantaggio con Milinkovic-Savic, gli uomini di Inzaghi segnano la terza rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ancora con il gigante serbo. Assist di? Diciamolo tutti insieme: Luis Alberto. Il classe ’92 ne ha già messi 5 in cascina in quest’inizio di stagione, il che non può essere frutto del caso. Lo spagnolo preferisce di gran lunga cedere la palla ai compagni piuttosto che concludere a rete – e Immobile ringrazia -, anche se a volte potrebbe anche tentare la conclusione in porta, visto che le doti balistiche di certo non gli mancano. Per chi ha la memoria corta basterà andarsi a rivedere la punizione da cineteca trasformata contro il Sassuolo. Ieri ne abbiamo avuto la dimostrazione: Luis Alberto non si tocca. Nani, Anderson e gli altri che vorrebbero sostituirlo sono avvisati. Un altro giocatore che nella vittoria di ieri si è preso le luci del palcoscenico è Felipe Caicedo. L’ecuadoregno ha realizzato un gol e un assist per Milinkovic nell’1-3 rifilato al Nizza: CONTINUA A LEGGERE

13.

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