Lulic, il castigaRoma: punito anche l’ex Di Francesco

Lulic, il castigaRoma: punito anche l’ex Di Francesco

Secondo centro e tre assist in 11 giornate. Non è in grande forma, eppure il suo cuore lo incatena al campo

ROMA – E’ questo il dato, è e sarà sempre l’uomo del fato. S’illumina di Lulic, la Lazio e tutto l’Olimpico. Non c’è Candreva a servirlo, ecco il batticinque con Keita. Il senegalese la mette al centro, ecco la solita zampata di Senad. Non certo uno dei migliori in campo, eppure c’è sempre lui, il bosniaco in un lampo. Davanti alla linea come quel 26 maggio. Anzi, stavolta in realtà è in fuorigioco, col Sassuolo di Lulic un altro raggio. Che ripaga l’ingiustizia di una manciata di minuti dall’inizio del match da Banti. Avete capito, chi? Colui che scippò la Champions biancoceleste a Napoli con un gol validissimo annullato a Brocchi. Non solo contro i romanisti, la rete di Lulic è giustizia per sempre: «E’ stata una partita complicata, nel primo tempo soprattutto potevamo fare meglio, ma l’importante erano i tre punti». Quarta vittoria biancoceleste nelle ultime sei gare: «Noi sappiamo quello che possiamo fare, crediamo nei nostri mezzi: abbiamo qualità e possiamo fare bene contro tutti». Persino contro il Napoli, mai domo con la Juve, ma ora superato al quarto posto: «È sempre difficile giocare al San Paolo, loro sono forti. Contro di loro vedremo chi siamo». Sorpasso effettuato con possibilità di mettere il turbo in classifica. Così bella, s’accende di Lulic: «È normale che la vediamo,ma i conti si faranno alla fine. Il Napoli? È sempre difficile giocare al San Paolo, loro sono forti. Contro di loro vedremo chi siamo, ma abbiamo ancora una settimana per preparare bene la partita».

E INTANTO PRONTO UN COLPO A CENTROCAMPO

A VITA – Secondo centro stagionale, dopo quello con l’Empoli e già tre assist in tasca. E pensare che in tanti invocano Lulic in panchina. E’ stanchissimo e si vede, ma Inzaghi non ha intenzione di rinunciarci per il suo cuore e la sua fede. Biancoceleste a vita, lo ha scritto e inciso l’anno scorso con le sue dita. Dopo il terribile incidente all’anulare e la disavventura in palestra. Senad, colpito dall’attaccante di Lotito, aveva deciso di firmare sino al 2020 a 1,2 milioni. E pensare che a trent’anni sembrava pronto ad andar via per cercare altre sfide. Impossibile staccare il suo nome da questa città, dalla maglia biancoceleste, dal 71. Dopo i cugini giallorossi, c’è cascato Di Francesco: lasciato di Sassuolo: CONTINUA A LEGGERE

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy