Lulic: litigio alle spalle, Inzaghi non rinuncia al suo Capitano

Lulic: litigio alle spalle, Inzaghi non rinuncia al suo Capitano

Dopo l’apparente tempesta ecco di nuovo la calma. Il bosniaco e il mister piacentino remano nella stessa direzione…

di Lorenzo Ottaviani

ROMA – Alle evidenti proteste del primo erano seguiti il disappunto e lo sguardo glaciale dell’altro. Questo era ciò che si era visto del piccolo alterco tra Senad Lulic e Simone Inzaghi nel secondo tempo del Dall’Ara. Un attrito che aveva generato preoccupazione nell’ambiente, perché a discutere erano stati il Capitano della squadra, nonché eroe del 26 maggio, e il condottiero che siede in panchina. Si temeva che qualcosa nell’equilibrio dello spogliatoio potesse rompersi e tramutare questa scaramuccia in un vero e proprio boomerang per i biancocelesti. Ebbene, niente fu più lontano dalla realtà. L’ambiente si è ricompattato immediatamente, continuando a mantenere la concentrazione a mille e favorendo le successive vittorie dei capitolini. Allenatore e Capitano sono due componenti troppo importanti all’interno di un team; sono coloro che devono riuscire a fare da collante fra staff e calciatori e ad utilizzare la loro capacità di mediazione per far sì che tutti si sentano coinvolti e parte attiva nel progetto.

 

NEVER WITHOUT YOU

inzaghi-lulic

1110: questi i minuti messi insieme da capitan Lulic in quest’inizio di stagione. Dal dato emerge che Simone Inzaghi non si priva facilmente del centrocampista bosniaco, non solo per la personalità che lo contraddistingue, ma anche per la sua duttilità tattica: per lui un gol, 2 assist e moltissimo lavoro sporco in mezzo al campo. Sa mettersi al servizio dei compagni, Senad. E’ in grado di abbandonare le gerarchie per far capire che il primo deve anche sapersi fare ultimo per il bene della squadra. Questa voglia di aiutarsi a vicenda e mettere la squadra di fronte a tutto è uno dei punti di forza degli Inzaghi Boys, che in campo e fuori dimostrano una coesione viscerale. Sicuramente Lulic ha contribuito a creare questo clima, perché sa fare gruppo e sa prendersi le sue responsabilità. Ne ha dato prova offrendo la cena a tutta la squadra per farsi perdonare dell’atteggiamento polemico avuto nei confronti del mister. Ora inizia a profilarsi la partita che lo ha reso leggenda: il derby. Per superare la Roma il bosniaco e il tecnico piacentino remeranno tutti nella stessa direzione, quella che conduce alla vittoria. Intanto la situazione lagata al rinnovo contrattuale di Stefan de Vrij non accenna a concludersi. La Lazio spera: CONTINUA A LEGGERE

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