lultimaribattuta: “Il no di Reja a Lotito e quello del presidente della Lazio ai russi”

lultimaribattuta: “Il no di Reja a Lotito e quello del presidente della Lazio ai russi”

(lultimaribattuta.it) Le persone non cambiano. “Diffidare da Lotito”, questo era stato scritto dall’Ultima Ribattuta qualche giorno fa, di fronte ai tentativi del presidente, ma soprattutto della stampa amica, di convincere i tifosi di essere cambiato. E di voler allestire una super squadra “in grado di fronteggiare” chiunque. Nomi importanti (non…

(lultimaribattuta.it) Le persone non cambiano. “Diffidare da Lotito”, questo era stato scritto dall’Ultima Ribattuta qualche giorno fa, di fronte ai tentativi del presidente, ma soprattutto della stampa amica, di convincere i tifosi di essere cambiato. E di voler allestire una super squadra “in grado di fronteggiare” chiunque. Nomi importanti (non di certo campioni) hanno riempito le pagine dei quotidiani romani e nazionali. Da Basta a Parolo. Da Paletta ad Astori e De Vrji. Nomi su cui la Lazio sembra puntare soltanto a parole. L’unico acquisto certo sarebbe solo il terzino dell’Udinese. Si, perché su De Vrij è piombato l’Everton ed il giocatore olandese preferirebbe Liverpool come destinazione. Per Parolo, ieri l’incontro con il procuratore del calciatore e la dirigenza biancoceleste si è concluso con una fumata grigia e l’accordo non è stato raggiunto. Il “Corriere dello Sport” già parla di “uno tra Paletta e Astori” accantonando quindi l’ipotesi di vederli insieme come coppia difensiva della Lazio. Risultato? Il club romano, arrivati quasi alla metà di giugno, non ha ancora un centrale titolare e nemmeno la certezza che i pochi “big” rimasti restino per assistere ad un altro anno fallimentare.

Poi c’è il fintissimo toto allenatore messo in atto dal gestore. Donadoni, Allegri, Trapattoni, Inzaghi. Ma quindi chi sarà il nuovo mister? Pioli. Si, perché Lotito, dopo aver incassato il “no” di Reja che finalmente ha smesso di credere in un progetto mai esistito, il presidente ha scelto (aveva già scelto da un pezzo) l’ex tecnico del Bologna come sostituto di mister Reja, uscito ieri dai cancelli di Formello e deciso a dare l’addio a Roma. “Lotito e Tare volevano che rimanessi, ma gli ho detto che ritenevo chiusa la mia esperienza qui”, ha dichiarato nell’intervista “pilotata” (radiofonica) il tecnico a “Lazio Style” (riportata dalla Lazio siamo noi).

Un prospetto non di certo esaltante quello di Pioli: giovane di buone speranze, ma non di certo un nome per risollevare l’entusiasmo del club e dei tifosi. Un allenatore esonerato quest’anno dal Bologna (retrocesso) e sostituito da Ballardini che, in casa biancoceleste, solo a sentire il suo nome vengono i brutti sogni.  Molto rumore per nulla dunque. Pioli era ed è sempre stata la prima scelta di Lotito qualora il tecnico di Lucinico avrebbe rifiutato un altro anno senza garanzie tecniche alla Lazio.

Ma Lotito non si è soffermato solamente a far finta di sciogliere il nodo allenatore.

Secondo le indiscrezioni raccolte, nella giornata di martedì, avrebbe ricevuto alcuni intermediari della cordata dei russi, interessati all’acquisto del club capitolino. Cessione in vista? Assolutamente no. Anzi, Lotito li avrebbe “invitati” per comunicare loro che non ha nessuna intenzione di vendere e di accantonare per sempre l’idea Lazio. Non solo, il saggio e premuroso presidente “laziale” si sarebbe anche permesso di consigliare agli intermediari di virare sull’acquisto del Genoa, dove c’è un suo caro amico come patron del club, Enrico Preziosi, che sarebbe disposto alla cessione della squadra ligure. Un incontro, dunque, totalmente privo di senso. Tra le altre cose, i russi si sarebbero anche risentiti delle parole di Lotito. Non pensavano di certo di doversi ridurre a ricevere consigli da Lotito sul da farsi, ma credevano di intavolare una trattativa seria.

Le Lotitate non sono però finite qui. Sempre nella giornata di martedì, Lotito si sarebbe rivolto al credito sportivo per chiedere 130 milioni di euro. Soldi che servirebbero per costruire lo stadio in futuro? Ipotesi difficile, se non impossibile.

“Non vendo e lascerò la squadra a mio figlio”. L’incubo di tutti i tifosi laziali sta diventando, ogni giorno e sempre di più, una triste realtà. (lultimaribattuta.it)

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