Ma Lotito non era un conservatore?

Ma Lotito non era un conservatore?

Forse non è più così. Negli ultimi tre anni si sono alternati quattro allenatori sulla panchina della Lazio…

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ROMA – C’è un dato su cui riflettere e testimonia un cambiamento. Lotito – scrive il Corriere dello Sport – era considerato un conservatore. Forse non è più così. Negli ultimi tre anni si sono alternati quattro allenatori sulla panchina della Lazio. Nella stagione 2013/14 Petkovic venne esonerato a Natale e la società richiamò Reja, affiancato in prima squadra da Bollini. Cinque mesi con Edy prima di ripartire con Pioli, rimosso all’inizio di aprile e dopo il ko nel derby con la Roma per promuovere Inzaghi. Tre stagioni senza trovare continuità, salendo e scendendo. E’ sintomatico che Petkovic (dopo la Coppa Italia) e Pioli (dopo il terzo posto) siano caduti nell’anno successivo a stagioni quasi trionfali. Storie diverse. Vlado si era fidanzato all’insaputa di Lotito con la nazionale svizzera e di quel divorzio si sta continuando a discutere nelle aule dei tribunali, Stefano sino all’ultimo giorno ha mantenuto il punto e non si è mai discostato da scelte condivise con la società. Uno ha pagato per essersi “allontanato” con la testa e con il cuore dalla Lazio, l’altro perché non ha avuto la forza di gridare o prendere per tempo le distanze dai rischi assunti in previsione dei preliminari di Champions e dal nulla assoluto a gennaio, quando era ancora possibile correggere la rotta. In tutti e due i casi, con diverse sfumature, era venuta meno la fiducia della società. Lotito non credeva più a quanto stava proponendo il suo allenatore.

Cittaceleste.it

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