Marchetti sta tornando… Non solo in Nazionale

Marchetti sta tornando… Non solo in Nazionale

Ottima prova a Napoli, eppure rimane nell’occhio della critica e della società

ROMA – Vede Napoli e poi risorge. Al San Paolo tornano a urlargli “maledetto” e lui rinasce benedetto. La parata su Hisaj testimonia che Marchetti esiste ancora. Eppure qualcuno continua a trovarci l’errore… Sul posizionamento in occasione del tiro di Hamsik. Qualcuno lo voleva più al centro, ma se avesse preso gol sul suo palo? E poi: avete visto Reina sulla conclusione di Keita? Fede pian piano sta tornando. Col Sassuolo ha tenuto in gioco la Lazio, con un paratone a freddo, dopo 30 secondi. Col Napoli ha tenuto sui tiri dalla distanza. Per carità, non è ancora quello di tre anni fa. Esce di meno, ma è sempre sotto i riflettori. Non solo dei tifosi, anche della società, che non ha mai rinunciato a scaricarlo.

NUMERI – Poteva far poco a Torino sul gol di Iago Falque, eppure qualcuno ne invocava l’uscita. Poteva fare di più su Helander contro il Bologna, ma non è certo il primo colpevole. Alla prima giornata un disastro con l’Atalanta, ma Lotito gli imputava pure la responsabilità della rete di Khedira con la Juve, invece di prendersela con Biglia e de Vrij. Federico vorrebbe chiudere alla Lazio la porta, invece rimane sempre aperta. Nonostante 153 presenze fra i pali biancocelesti. Forse presto non saranno più i suoi (dopo Neto, Sportiello e Perin, ecco il nome di Selichov dell’Amkar Pern), ma almeno fino a gennaio o giugno li difenderà con le unghie e con i denti. Perché adesso tutti esaltano i meriti di Wallace, Hoedt, prima di de Vrij e Bastos, ma tutti si dimenticano di lui. Anche a Verona col Chievo aveva salvato il risultato, prima di lasciare spazio a Strakosha e guidarlo coi suoi consigli. Appena 11 gol in 9 partite giocate, almeno sui numeri abbiate Fede: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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