MATCH DAY – Riecco Klose, l’ammazza Inter!

MATCH DAY – Riecco Klose, l’ammazza Inter!

ROMA – L’inevitabile è Miro Klose. E’ inevitabile perché negli ultimi anni se l’è vista lui contro l’Inter, l’ha schienata due volte all’Olimpico. E’ inevitabile perché quando è se stesso è necessario per vincere. I numeri, sempre loro, sintetizzano la sua forza eterna: è un amuleto per battere l’Inter e…

ROMA – L’inevitabile è Miro Klose. E’ inevitabile perché negli ultimi anni se l’è vista lui contro l’Inter, l’ha schienata due volte all’Olimpico. E’ inevitabile perché quando è se stesso è necessario per vincere. I numeri, sempre loro, sintetizzano la sua forza eterna: è un amuleto per battere l’Inter e tra i marcatori con almeno 20 tiri (in serie A) può vantare la percentuale realizzativa più alta (42,9%). L’Olimpico è casa sua, colpisce da tre partite (contro Empoli, Chievo e Parma). Klose contro Klose, è abile anche a sfidarsi: è a quota 12 reti in campionato (3 in Coppa Italia), può migliorare il record firmato nel 2012-13 (15 gol, 16 totali considerando l’Europa League). Quando hai una vita che è una favola, quando hai centrato ogni tipo di record, quando sei un mito puoi permetterti il lusso di riposare godendoti una pensione d’oro. Non è il caso di Miro Klose, lui continua ad essere ciò che è stato, lui continua ad avere la stessa fame di gol sempre provata. Il peso dell’età (viaggia verso i 37 anni) si fa sentire lungo l’arco della partita e i recuperi non sono quelli di una volta, ma niente sta fermando il tedesco di ghiaccio. L’Inter è una delle sue vittime preferite, durante gli anni laziali s’è divertito un mondo facendole gol. La tradizione va mantenuta e rinverdita, va confermata. Klose, l’ammazza-Inter, rientrerà dopo la squalifica scontata a Bergamo. Klose, l’uomo-Lazio, ha raccolto le forze per vivere un rush finale da grande protagonista. Il 2015 è nato nel suo segno, ha segnato in otto partite (totale nove gol) e ha regalato sei successi alla Lazio (un pari, una sconfitta, è il resto dello score). Non è solo un portafortuna, non può essere catalogato solo così. Troppo semplice per un campione del genere. Miro Klose, con Djordjevic ancora in rodaggio, è l’unico centravanti che può decidere il futuro, che può garantire gol pesanti, gol da Champions. Buon per lui che il contratto sia ancora lungo, la scadenza è fissata nel 2016 perché l’opzione è scattata nei mesi scorsi. Il concetto e i programmi non cambiano: il matrimonio con la Lazio sarà riconsiderato a fine stagione. Klose ha in testa solo il presente, ossia le sfide contro Inter, Samp, Roma, Napoli e Juve (in Coppa Italia). Ha una missione da compiere da anni, deve conquistare la Champions. E’ una stagione da sfruttare, è un anno da chiudere in bellezza. I grandi traguardi si tagliando con i grandi campioni.

 

La sfida. Poco è cambiato nel corso del tempo. Miro non passa di moda, ha sfidato colleghi di ogni tipo ed età lungo la sua vita calcistica, l’ha fatto in ogni competizione. Tra salite e discese, con pregi e difetti, è rimasto sempre in piedi. Oggi se la vedrà con Icardi, ma non sarà certo lui ad avere paura. 

 

Riccardo Focolari

Cittaceleste.it

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