Mercati volant, Tare manet: 8 anni di Lazio, mai in discussione dopo Sabatini

Mercati volant, Tare manet: 8 anni di Lazio, mai in discussione dopo Sabatini

L’addio dell’ex diesse biancoceleste alla Roma porta a ulteriori riflessioni sul suo successore a Formello

TARE PER SEMPRE

ROMA – Verba volant, Tare manent. Dal 2008 alla Lazio, dall’addio di Sabatini, consumatosi anche oggi con la Roma. E sono proprio i saluti del diesse giallorosso a portarci a riflettere sull’operato di quello biancoceleste in 8 anni biancocelesti, or sono. Si diceva sempre che non avesse i soldi per fare meglio di quanto avesse fatto sinora. Già una leggenda, smentita soprattutto dall’ultimo mercato in cui – con il tesoretto di Candreva e Onazi (30 milioni circa) – sono stati comprati sei giocatori (4 per 31,25 milioni). Bene, applausi per Immobile (Tare voleva Valencia del West Ham) per 10 milioni (8+2) e Bastos (circa 8 milioni al posto dello sbandierato Rodrigo Caio) per rinforzare difesa e attacco. Ma con gli altri 22 (ne saranno stati spesi 40 se verranno esercitati alcuni riscatti) non si poteva comprare qualcosa di meglio di Wallace (8 mln), Leinter (2), Lukaku (6) e Luis Alberto (2,5 più 4,5)? Per esempio un degno erede di Candreva o una vera alternativa al “ribelle” Keita, dopo aver fallito con Kishna l’anno prima con 6 milioni (3 in mano a Raiola)? Rimangono tantissimi interrogativi, ma soprattutto uno: perché Tare non è mai in discussione? Perché Lotito lo mette da parte solo con la mossa Peruzzi? Giudicate voi l’operato del dirigente albanese in 7 anni, ovvero dalla sua prima sessione di mercato (col patentino conseguito ad aprile) nel 2009/10:

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