#MERCATOZOOM – Milinkovic-Savic, il figlio d’arte che ha stregato la Lazio

#MERCATOZOOM – Milinkovic-Savic, il figlio d’arte che ha stregato la Lazio

ROMA – Fudbaler o futbolista? Milinkovic o Savic? Entrambi dai. Doppio cognome e via, in Spagna si usa così. Il primo – racconta gianlucadimarzio.com – del padre, ex calciatore, il secondo della madre, giocatrice di basket. Figlio d’arte cresciuto tra tiri liberi e punizioni. Sempre in campo a dar spettacolo.…

ROMA – Fudbaler o futbolista? Milinkovic o Savic? Entrambi dai. Doppio cognome e via, in Spagna si usa così. Il primo – racconta gianlucadimarzio.com –  del padre, ex calciatore, il secondo della madre, giocatrice di basket. Figlio d’arte cresciuto tra tiri liberi e punizioni. Sempre in campo a dar spettacolo. Infine ha scelto il calcio, tra gol alla Del Piero genio catalano e indole slava. ‘’Palla a spicchi? Palla e basta grazie…’’.Milinkovic-Savic a centrocampo è una certezza, classe ’95 e tanti numeri a suo favore. Cuore diviso a metà, un po’ serbo e un po’ spagnolo tra rakija e sangria. Infine un fratello minore di proprietà del Man United (Vanja, portiere classe ’97 in prestito al Vojvodina). Il ragazzo è un talento, la Lazio lo segue sperando nel colpaccio. Chi è Milinkovic-Savic? Scopriamolo.

Nato a Lleida (Catalunya, ecco il perché dell’indole català), cresciuto nel Vojvodina coi consigli del padre, esploso nel Genk (24 presenze e 5 reti quest’anno). Numero 20, testa alta e tanta tecnica, basta vedere il gol contro il Mekelen: tiro a giro all’incrocio dalla trequarti. Solo applausi. Le qualità ci sono e la Serbia lo sa. Nelle giovanili è titolare fisso, grazie al suo contributo la nazionale di Paunovic è riuscita a vincere il Mondiale U20 in Nuova Zelanda. Sei gare da titolare, una rete e medaglia d’oro. Prestazioni sopra la media. Tatticamente può ricoprire qualsiasi posizione a centrocampo, sia mezz’ala che regista.

 

 

Nel Genk è stato provato anche come esterno d’attacco ma con risultati mediocri. E’ lento, non ha il passo dell’ala. Meglio in mediana. Recupera il pallone e poi lo smista, ottima visione di gioco, talento duttile. I compagni lo cercano spesso, si affidano alla sua rapidità di pensiero. Quest’anno ha iniziato in panchina, ma son bastati i 90′ col Kortrijk  per conquistare la fiducia di McLeish. Titolare fisso, anche col Genk. Dove giocherebbe nella Lazio? Mezz’ala nel centrocampo a tre, oppure regista. Chissà. In coppia con Biglia? Magari, sarebbe perfetto per Pioli: argentino regista e serbo cursore. Più di un sogno, idea fissa. Fudballer e jugador, cuore serbo e genio catalano. Il talento non ha nazionalità. Basta trovarlo. Milinkovic-Savic docet.

Cittaceleste.it

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