Milinkovic, aria pesante al Franchi: dal gran rifiuto viola ai 10 milioni di Lotito

Milinkovic, aria pesante al Franchi: dal gran rifiuto viola ai 10 milioni di Lotito

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ROMA – Chissà come lo accoglieranno i tifosi fiorentini. Sergej Milinkovic, in ogni caso, non passerà inosservato oggi al Franchi. Quasi sei mesi dopo rimetterà piede in quello che fu per poche ore il suo stadio, prima di un clamoroso e inatteso dietrofront. Il 25 luglio scorso, dopo un braccio di ferro che andava avanti da qualche settimana, la Fiorentina era riuscita a mettere le mani sul fresco campione del mondo Under 20 serbo. Raggiunto l’accordo col suo club, il Genk, mancava solo la firma del giocatore. Che arrivò a Firenze – scrive la Gazzetta dello Sport – proprio per sbrigare quella che sembrava solo una formalità. Ma, al momento di metterla, quella firma, ecco il colpo di scena: Milinkovic scoppia a piangere e dice che non se la sente.
LA SCELTA — Il motivo apparve subito chiaro. C’era una promessa fatta in precedenza alla Lazio che il giocatore non voleva rimangiarsi. E così nel giro di pochi giorni Milinkovic finì proprio in biancoceleste per la non indifferente cifra di 10 milioni di euro. Col senno di poi la Fiorentina può ripensare a quel pomeriggio estivo col sorriso sulle labbra. Perché la squadra di Sousa sta andando a gonfie vele anche senza Milinkovic e perché il centrocampista serbo (almeno finora) non si è rivelato un fenomeno. Anche se il suo rendimento è stato comunque positivo, tanto che degli acquisti estivi della Lazio è stato l’unico a riscuotere consensi. Al Franchi, in uno stadio che non gli sarà certo amico, dovrà dare conferma di avere carattere, elemento che sembra non fargli difetto, al netto di certi eccessi che dovrà – soprattutto oggi – cercare di tenere a bada. Pioli ci conta, nel giorno del 116° compleanno della Lazio, per riscattare il mezzo passo falso col Carpi. Milinkovic in campo, un altro serbo, la new entry Bisevac (stesso procuratore di Milinkovic, Kezman) in panchina. Ieri Bisevac si è presentato così: “Sono uno che non molla mai, i tifosi della Lazio se ne accorgeranno. I miei modelli erano Maldini e Nesta”. Dell’ex capitano laziale ha preso la stessa maglia: la 13. Intanto, è ufficiale il rinnovo al 2018 di Federico Marchetti (oggi sarà assente per infortunio).
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