MINIERA D’ORO – Lazio, valore raddoppiato!

MINIERA D’ORO – Lazio, valore raddoppiato!

ROMA – Una miniera d’oro. La Lazio non solo vola in campo, ma sta stravincendo anche sul piano economico. Un’impennata incredibile, clamorosa e imprevista. Da settembre ad oggi, ovvero da quando è cominciata la stagione, il valore della rosa della Lazio è lievitato, quasi raddoppiato. E se i ragazzi di…

ROMA – Una miniera d’oro. La Lazio non solo vola in campo, ma sta stravincendo anche sul piano economico. Un’impennata incredibile, clamorosa e imprevista. Da settembre ad oggi, ovvero da quando è cominciata la stagione, il valore della rosa della Lazio è lievitato, quasi raddoppiato. E se i ragazzi di Pioli continueranno con questo passo, c’è da scommetterci, i dati cresceranno ancora di più. Da circa 140 milioni di euro iniziali adesso il patrimonio dei giocatori in mano a Lotito vale oltre 220 milioni. E tutto questo grazie alla straordinaria cavalcata della formazione biancoceleste in classifica, soprattutto negli ultimi due mesi, con le sei vittorie consecutive. Probabilmente nemmeno il più ottimista tra i sostenitori di fede laziale avrebbe osato immaginare una simile evoluzione sin dai nastri di partenza. Si tratta della più grande rivalutazione del patrimonio tecnico-giocatori da quando Lotito è il presidente del club di Formello. Nemmeno quando la Lazio è riuscita a conquistare le due coppe Italia e la Supercoppa contro l’Inter di Mourinho, quella del triplete, o ad andare in Champions League con Delio Rossi, si sono registrati numeri così incredibili. Lotito gongola, ma non per il mercato, perché, alla fine, il suo metodo, un calcio portato avanti più con le idee che con i soldi, sta avendo pienamente ragione. Ed è questo quello a cui il patron laziale tiene più di ogni altra cosa. «La cessione di Hernanes è stata un capolavoro, se penso che chi prima di me ha speso 90 milioni per un giocatore come Mendieta senza accertarsi delle qualità del giocatore», la pizzicata di Lotito a Cragnotti, anche se c’è da dire che all’epoca lo spagnolo era tra i più forti d’Europa. Passando ai casi singoli si va da quello più evidente a quello meno eclatante. Ogni giocatore dell’organico ha aumentato il suo valore, in qualche caso addirittura quadruplicato.

 

IL SALTO IN ALTO – Basta prendere i due opposti, Felipe Anderson e Novaretti. Il brasiliano è stato acquistato dal Santos per circa 9 milioni di euro e in questo momento, grazie all’exploit, il suo cartellino vale almeno 40 milioni di euro, ma se continuerà così e tendendo conto che è un trequartista che segna e fa segnare, non farà che crescere in modo considerevole. Nel suo piccolo anche Novaretti, pur giocando poco ma risultando decisivo in coppa Italia, ha aumentato il suo valore. L’argentino, arrivato l’anno scorso a parametro zero e corteggiato a gennaio da Olympiacos e Anderlecht, oggi vale qualcosa come 2,5 milioni di euro. Per non parlare di Biglia, pagato 8,5 milioni oggi ne vale almeno 25, oppure Candreva, costato in tutto 12 milioni dall’Udinese al momento ne vale 30. La lista comprende pure de Vrij, arrivato a 6 mentre ora il suo cartellino vale tra i 15-20 milioni di euro, lo stesso valore che sul mercato avrebbe Lulic, pagato appena 3,5 milioni di euro.

IL RAGIONIER PIOLI – Bravura della società a parte, gran merito di questa crescita ce l’ha Stefano Pioli. E’ senza dubbio grazie al suo lavoro sul campo che i giocatori sono riusciti a rendere in questo modo e allo stesso tempo aumentare il patrimonio della società. Lotito se lo vuole tenere stretto anche per questo motivo e a fine stagione lo premierà dal punto di vista contrattuale. Pioli per sua scelta ha firmato un accordo di un solo anno a circa 500.000 euro di stipendio, ma in caso di qualificazione europea, il suo accordo verrà rivisto e anche nel suo caso ci sarà una supervalutazione, molto più alta se la Lazio dovesse arrivare in Champions League. (Il Messaggerlo)

Cittaceleste.it

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