MIRACOLO – Il primo gol di un difensore può portare la Lazio in Champions: Santiago subito!

MIRACOLO – Il primo gol di un difensore può portare la Lazio in Champions: Santiago subito!

ROMA – E’ un segno del Dio calcio. Santiago subito. Da Marassi a Marassi, da ginocchio a ginocchio. Il pallone gli rimbalza lì, nel crociato rottosi a Genova 8 mesi fa. Gentiletti torna in campo e segna il primo gol di un difensore biancoceleste in questo campionato. Esistono i miracoli,…

ROMA – E’ un segno del Dio calcio. Santiago subito. Da Marassi a Marassi, da ginocchio a ginocchio. Il pallone gli rimbalza lì, nel crociato rottosi a Genova 8 mesi fa. Gentiletti torna in campo e segna il primo gol di un difensore biancoceleste in questo campionato. Esistono i miracoli, guardate il cielo e quell’arcobaleno sul calcio d’angolo. Unisce gioia e sofferenza, ma alla fine premia la Lazio. Doveva andare così. Che Obiang ed Eto’o (bestia nera) si divorassero due gol a porta vuota, che Parolo, Candreva e Lulic non trovassero la rete prima. Persino che a battere il corner della Champions fosse uno messo all’angolo per tutta la stagione. Sventola ancora la Bandiera Ledesma.

 

 

FINALMENTE – Calcio e cazzotti sotto la Lanterna. Nonostante il caldo c’è un ritmo infernale per arrivare al Paradiso dell’Europa. Finisce 0-0 il primo tempo, la Lazio era riuscita a vincere solo una volta su sei precedenti in trasferta così. Ma stavolta c’è Santiago a benedire i meriti biancocelesti. Due partite, sino a stasera, non potevano fare una prova, ma ora c’è la certezza: questo è un fantastico difensore. Altro che il miglior “mastino” (oltre 5,5 tackle a partita) della Serie A, guai a considerarlo un “cagnaccio”: contro il Genoa Santiago era emerso persino come il migliore nei passaggi (47/56, il 93%) e aveva recuperato addirittura 10 palle. Stasera mette pure la firma sul primo gol di un difensore alla terzultima giornata. Nemmeno de Vrij su 27 gare c’era riuscito. All’argentino ne bastano 3.

DOWN – Applausi comunque alla partita degli ex Mihajlovic e De Silvestri, ma stavolta stravince Pioli. Così coraggioso da proporre in corso una difesa a tre in questo fotofinish dell’emergenza. A proposito: ancora a digiuno Klose con la Samp (non le ha mai segnato), ma preoccupano più quella borsa del ghiaccio sul ginocchio e le sue smorfie in panchina. Anche perché Djordjevic, appena rientrato, conferma di non avere la stessa confidenza con la rete. Così come Radu con lo stato di forma. Muriel lo terrorizza a sinistra. Ma stavolta il Signore – e persino Mazzoleni – ce l’hanno mandata buona.

Cittaceleste.it

 

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