Miro, un altro anno: vuole ancora la Lazio

Miro, un altro anno: vuole ancora la Lazio

ROMA – Resta. La notizia è questa: Klose giocherà alla Lazio anche nella prossima stagione, non solo perché è scattato il rinnovo automatico del contratto alla ventesima presenza in campionato. I gol gli hanno restituito entusiasmo, in campo ancora si diverte, si trova bene con Pioli, gli piace da vecchio…

ROMA – Resta. La notizia è questa: Klose giocherà alla Lazio anche nella prossima stagione, non solo perché è scattato il rinnovo automatico del contratto alla ventesima presenza in campionato. I gol gli hanno restituito entusiasmo, in campo ancora si diverte, si trova bene con Pioli, gli piace da vecchio campione del mondo dispensare consigli e rincorrere palloni accanto a Felipe Anderson e Cataldi, i giovani talenti della Lazio a cui fa da maestro. Klose è vincolato sino al 30 giugno 2016. Un eventuale divorzio dovrebbe essere deciso dalla società biancoceleste. Il centravanti tedesco e la dirigenza ne riparleranno verso la fine del campionato. C’è un rapporto tale che si potrebbe risolvere tutto con una stretta di mano e guardandosi negli occhi. Il momento critico, però, appare superato. La Lazio si tiene stretta Klose, non ha intenzione di rinunciare alla sua classe e al suo valore. Può ancora essere utile in campo e fuori, come sta dimostrando in queste settimane. E poi conta la volontà di Miro. I suoi bambini si trovano a meraviglia a Roma, frequentano la scuola tedesca, giocano nel settore giovanile della Lazio. Lui si diverte sul campo, è attratto dalla prospettiva di iniziare subito la carriera da allenatore, ma ha riscoperto il gusto del gioco ed è tornato a fare gli stessi ragionamenti della scorsa estate, quando aveva rinnovato il contratto con un accordo chiaro. Voleva un biennale perché convinto di potersi esprimere ancora a buoni livelli per due stagioni, con Lotito l’intesa era stata trovata sulla base di un anno più l’opzione di rinnovo. Alla ventesima presenza, il minimo stabilito dalle parti, il prolungamento è scattato in modo automatico.

 

 

Panchina. Klose mercoledì correva come un ragazzino. Sta bene dal punto di vista fisico e facendo gli scongiuri sta vivendo, come condizione di forma, la migliore stagione alla Lazio. Non s’è mai fermato. Due sono i motivi principali: l’addio alla nazionale tedesca e l’arrivo di Djordjevic. Miro nel girone d’andata s’è riposato, ha giocato molto poco, non è stato sotto pressione, si è potuto allenare con costanza. Pioli spera che nei prossimi due mesi possa continuare sugli stessi livelli di rendimento. L’allenamento con cadenza settimanale lo favorisce e poi c’è stima reciproca, feeling e considerazione professionale con Djordjevic. Non era accaduta la stessa cosa, qualche anno fa, con Cissè. Klose ha un sogno: chiudere la carriera nella prossima stagione giocando con la Lazio in Champions, torneo che gli manca dai tempi del Bayern Monaco. Sarebbe un altro stimolo fortissimo per proseguire e gestirsi sapendo di non avere un posto fisso da titolare. Può garantire 15-20 partite di livello anche nella prossima stagione. Si ritirerebbe alla soglia dei 38 anni. A giugno ne compirà 37 e ufficializzerà l’intenzione di proseguire. L’unico pericolo potrebbe essere un’offerta del Bayern Monaco per cominciare ad allenare i bambini, ma significherebbe ritirarsi con una stagione di anticipo. Difficile l’esperienza in Major League: Miro, se e quando deciderà di lasciare Roma, tornerà in Germania.

Strategie. I piani della Lazio non cambieranno, sono gli stessi di prima. Djordjevic titolare, Klose alternativa di lusso. Ai due verrà aggiunto in estate un altro attaccante con caratteristiche diverse. Un giocatore veloce e di prospettiva, uno in grado di muoversi da seconda punta e all’occorrenza da prima. Da studiare l’evoluzione di Keita nel ruolo di centravanti. Rimandato, non per motivi tecnici, Tounkara. Lo hanno atteso, stimolato, aspettato. Ora è fermo per infortunio, ma aveva già perso diversi mesi. Chissà se da grande deciderà realmente di provare a diventare un calciatore. Può ancora fare in tempo. (Corriere dello Sport)

Cittaceleste.it

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