FOCUS – Questa Lazio suona il Rock!

FOCUS – Questa Lazio suona il Rock!

ROMA – Piolilandia è davvero il regno dei sogni biancocelesti. Ne sarà felice Sacchi, forse perfino Zeman: la Lazio è la squadra con la più alta percentuale di “over” (69.23%) in serie A, nelle ultime 4 giornate la prima della classe con 12 punti, ben 4 in più della Juve.…

ROMA – Piolilandia è davvero il regno dei sogni biancocelesti. Ne sarà felice Sacchi, forse perfino Zeman: la Lazio è la squadra con la più alta percentuale di “over” (69.23%) in serie A, nelle ultime 4 giornate la prima della classe con 12 punti, ben 4 in più della Juve. Adesso l’obiettivo secondo posto della Roma può essere senz’altro più realistico. Anche perché se la miglior difesa è l’attacco, i numeri con la Fiorentina sono impressionanti: 13-0, alla voce tiri in porta, 47 gol realizzati (con i 4 ai viola) per il secondo massimo score del campionato. Squadra corta, linea difensiva alta, pressing cattivo per 90’ più recupero, tutti i giocatori che partecipano a entrambe le fasi. Basti vedere Felipe Anderson: t’aspetti il top nei dribbling, invece il migliore con ben 11 palloni recuperati. Vedi Klose, 36enne campione del mondo, recuperare palloni al limite dell’area (la sua), per poi catapultarsi a realizzare altre due Miro-viglie: raggiunto Nedved a quota 51 gol (a uno D’Amico) con la maglia della Lazio, agguantato Guarisi (43 gol biancocelesti in A). Prossimi obiettivi Flamini (44), Pandev (48) e Garlaschelli (49). Adesso il panzer è il capocannoniere biancoceleste con Mauri (8 gol) in questo campionato, il migliore assoluto all’Olimpico (6 centri). Una rete ogni 123′.

 

 

SORPRESA – Questa Lazio suona il rock, gioco corale, un piacere per gli occhi e per le orecchie. Il duello Anderson e Salah, lo stravince il brasiliano, decisivo nell’azione del rigore che chiude la partita. Colpisce, del talento laziale, la nuova capacità di sacrificarsi, di ripiegare sulla sua fascia fino a mettersi in linea con i difensori: è il capolavoro di Pioli, ispirato demiurgo capace di triplicare il valore dei gioielli biancocelesti. E anche di quelli che non sembrano tali. Ecco una statistica inattesa: con 25/25 (100%), Mauricio stabilisce il record stagionale di passaggi e di anticipi (5). Per intenderci, Biglia si ferma al 92% con 52 passaggi su 58 centrati. Perché stavolta Lucas è pure cecchino (1 gol e un incrocio), oltre al solito strepitoso interditore: il top con 7 tackle su 11.

DIFESA – Il primo tempo della Lazio è l’esibizione di una rock band rodata da mesi di prove nella “cantina” di Formello. Biglia è il batterista della formazione a centrocampo, il “bassista” Cataldi non sbaglia una nota: da lui e Candreva partono le 4 occasioni più pericolose. Il chitarrista un po’ egocentrico è Anderson, ovvio: a volte lezioso (nel primo tempo fallisce un paio di palle-gol), ma se parte non lo fermi mai. Ed ha una mitragliatrice fra i piedi: 5 conclusioni nello specchio. Il timore della vigilia era quello di una squadra troppo offensiva, con Cataldi e Biglia in mediana e Candreva-Mauri-Anderson a supporto di Klose. Invece la Lazio ha avuto un atteggiamento tutt’altro che offensivo, col baricentro molto basso (44,8 metri) e tanto spazio alle ripartenze. Pioli ha lasciato che la Fiorentina attuasse il suo palleggio solo a metà campo, in modo inoffensivo. Tattica possibile solo rasentando la perfezione: pochi passaggi biancocelesti, ma di ottima fattura, e un de Vrij strepitoso nei disimpegni (6 su 6). Tutto persino troppo bello, una musica biancocelestiale.

Cittaceleste.it

 

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