Attento Nani, Luis Alberto ti mette in panca

Attento Nani, Luis Alberto ti mette in panca

Dopo l’esordio durante la goleada rifilata al Sassuolo, il portoghese dovrà scalare posizioni nelle gerarchie di Inzaghi. Ma non sarà semplice…

di Lorenzo Ottaviani

ROMA – Stadio Olimpico di Roma, minuto 71 – numero discretamente caro al popolo biancoceleste -: un portoghese con la maglia numero 7 si alza dalla panchina su ordine di Inzaghi, che chiama il cambio. Boato degli spettatori presenti. Luis Carlos Almeida da Cunha, noto come Nani entra per la prima volta in campo vestendo la maglia della Lazio. Un momento che i supporters capitolini e gli amanti del calcio del Bel Paese aspettano da quest’estate, ovvero da quando il portoghese ha firmato con la società di Lotito. Il colpo ad effetto del mercato biancoceleste, arrivato per essere un titolare fisso della squadra, non poteva aspettarsi però un rendimento tanto straripante da parte di Luis Alberto. Il centrocampista spagnolo ha stupito tutti ed è diventato un punto fermo della compagine di Simone Inzaghi nel corso di questi due mesi, grazie alla sua fantasia, alla sua abnegazione e alle sue giocate illuminanti. Questo l’ex-Manchester United proprio non se l’immaginava, ma ora dovrà rimboccarsi le maniche. Perché per ‘Simoncino’ lo spogliatoio e il gruppo sono sacri, quindi non sarà certo grazie al suo nome altisonante che Nani entrerà nelle grazie del tecnico piacentino.

esultanza-gruppo

D’altro canto l’ala lusitana dovrà prima di tutto aumentare il proprio minutaggio e raggiungere il cento per cento della condizione, così da poter mettere in mostra le sue capacità di dribbling, passaggio e tiro. Sarà importante dare il massimo nelle gare subito successive alla sosta, dato che un altro rivale di livello come Felipe Anderson si prepara a tornare dal lungo infortunio che lo ha costretto fuori dal campo sin da luglio. Al fianco del bomber Ciro Immobile c’è solo un posto per tre agguerriti e talentuosi concorrenti, che hanno voglia di vivere una stagione da protagonisti con l’aquila sul petto.

ALTERNATIVA TATTICA

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Dolorosa ma stuzzicante. Questi sono due aggettivi che descrivono in maniera adeguata l’alternativa al 3-5-2 che finora Inzaghi ha scelto come modulo di riferimento per la sua Lazio. Un 4-3-3 che permetterebbe al centravanti partenopeo di essere assistito ai lati da due esterni tutto dribbling e cross come Nani e Felipe Anderson. Fino a qui tutto bene, ma il problema risiederebbe sulla mediana. Infatti con questo schieramento sarebbe il serbo Sergej Milinkovic-Savic a doversi accomodare in panchina, privando il centrocampo capitolino di fisicità, cattiveria agonistica e piedi vellutati. Perciò questa possibilità al momento appare remota, ma se si vorrà concedere un po’ di riposo al numero 21, il ‘modulo fantasia’ potrebbe rappresentare un’alternativa suggestiva e affascinante che permetterebbe ai tifosi di sognare un attacco stellare. Un attacco da Champions. Intanto, contro il Sassuolo i biancocelesti hanno ritrovato il loro Generale della difesa: CONTINUA A LEGGERE

13.

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