Neto e Jordao: svelato il motivo per cui non giocano?

Neto e Jordao: svelato il motivo per cui non giocano?

A giugno 2019 è previsto l’obbligo di riscatto a 14 milioni, dopo il doppio prestito a 11,5: sarebbe legato alle presenze

di redazionecittaceleste

ROMA – Il mistero continua, ma entro fine stagione potrebbe essere svelato. La Lazio dovrà spiegare cosa sarà di Pedro Neto e Bruno Jordao. Per loro nessuna apparizione nei big (solo Primavera), nonostante un doppio prestito oneroso biennale costato già 11,5 milioni, come confermato dall’ultimo resoconto. Anche perché in teoria l’esborso non finirà qui. Il bilancio non rivela l’ultimo atto dell’operazione intavolata da Jorge Mendes per far risultare la plusvalenza da quasi 30 milioni di Keita al Monaco: col Braga pesa ancora il doppio obbligo di riscatto ad altri 14 milioni il 30 giugno 2019, per un totale di 26,5 milioni finale. In Portogallo O Jogo aveva svelato che tale obbligo era subordinato alla singolare “mancata retrocessione della Lazio in serie b per due stagioni”, ma da Formello filtra invece che il riscatto sarebbe legato a un numero di presenze dei due baby lusitani ben determinato. Forse per questo non hanno mai giocato? Altrimenti non si spiegherebbe il motivo per cui Inzaghi non li ha mai considerati, nonostante il Portogallo continui a convocarli per le Nazionali minori e Tare li abbia definiti due baby fenomeni. Oggi tra l’altro è il compleanno di Bruno Jordao, la Lazio gli ha recapitato dal proprio sito gli auguri, in attesa di capire se saranno ancora biancocelesti i prossimi anni.

Cittaceleste.it

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