Olimpico, in 50.000 per inseguire i sogni

Olimpico, in 50.000 per inseguire i sogni

ROMA – Accomodatevi, prego. Stanno tornando a casa, sempre di più. Oltre ventiseimila paganti per Lazio-Empoli, poco più di diciassettemila abbonati. All’Olimpico sono già prenotati più di 43mila tifosi. E’ stato superato il record stagionale registrato a novembre nella notte di Lazio-Juventus: gli spettatori totali furono 41.907 e si contarono…

ROMA – Accomodatevi, prego. Stanno tornando a casa, sempre di più. Oltre ventiseimila paganti per Lazio-Empoli, poco più di diciassettemila abbonati. All’Olimpico sono già prenotati più di 43mila tifosi. E’ stato superato il record stagionale registrato a novembre nella notte di Lazio-Juventus: gli spettatori totali furono 41.907 e si contarono tantissimi juventini. Stanno tornando in massa i tifosi della Lazio per inseguire tutti i sogni possibili e immaginabili. Stanno tornando, sono così tanti che non è follia pensare di raggiungere quota 50.000 spettatori in vista di domenica. E’ vero, mancano poco più di 24 ore a Lazio-Empoli, ma forse non sono così poche.

Le iniziative. Sarà una domenica lunghissima, tutta da vivere. La società sta preparando alcune sorprese per il prepartita, sono in cantiere varie iniziative. «Vi invitiamo ad andare in anticipo allo stadio e ricordiamo ai nostri tifosi il maglia-day (per Lazio-Chievo del 26 aprile e Lazio-Parma del 29 aprile, ndr), tutti all’Olimpico con una maglia ufficiale biancoceleste», ha avvertito Marco Canigiani, il responsabile marketing della Lazio. E’ arrivato anche il messaggio del presidente Lotito, è a forma di comunicato, è un ringraziamento rivolto ai tifosi: «A pochi giorni dall’inizio della stagione – si legge nella nota diramata ieri – annunciai che questo sarebbe stato l’anno della svolta perché fin dal primo giorno ho creduto fortemente nella realizzazione di un progetto solido e ambizioso. Ero certo che il gruppo avrebbe mostrato il suo reale valore, poiché quando si hanno delle tali potenzialità il passo più difficile è saperle tirare fuori: in questo, il lavoro del mister Pioli e di tutto lo staff tecnico è stato straordinario. I ragazzi hanno mostrato costanza, umilta’, spirito di sacrificio e determinazione, trovato una propria identità, colto le proprie certezze. Ma oggi il mio più sentito apprezzamento vuole essere diretto al popolo biancoceleste: il sostegno offertoci alla stazione Termini prima della partenza, la festa improvvisa organizzata a Formello nella notte rappresentano per il club uno dei traguardi più importanti raggiunti sino ad ora. Abbiamo ritrovato l’entusiasmo, il nostro 12esimo uomo in campo, i tifosi sono la nostra anima e mi auguro ci accompagneranno nelle battute finali di questo lungo percorso. Siamo sulla retta via per il raggiungimento degli obiettivi fissati, molto è stato fatto ma non tutto. Mai abbassare la guardia. Continuiamo a volare uniti, sempre più in alto».

 

 

Il rapporto. L’aquila Olympia e la maglia-bandiera, il tour nelle scuole, il maglia-day, i mini-abbonamenti per le ultime tre gare casalinghe, le porte aperte a Formello. La Lazio s’è riavvicinata alla sua gente, la sta coinvolgendo nei progetti, le sta regalando soddisfazioni e attenzioni. Non si vince soltanto in campo, non si vince senza tifosi al seguito. Uniti si è più forti e oggi la Lazio e il suo popolo lo sono. C’è identità, c’è identificazione. Chi è stato sulle barricate un anno fa si gode la rinascita. Chi aveva abbandonato lo stadio per troppo amore è tornato per lo stesso motivo. C’era una voglia matta di Lazio, ma era strozzata da decisioni e squadre sbagliati, da una gestione fredda e distaccata. Era disperato l’urlo del popolo biancoceleste, si sentiva perso, respinto. E’ questa la Lazio che merita la gente, una squadra a sua immagine: sa rispettarla, rappresentarla e raccontarla, amarla. (Corriere dello Sport)

Cittaceleste.it

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