Panchina Lazio, ipotesi Inzaghi con Couto

Panchina Lazio, ipotesi Inzaghi con Couto

Contatti, idee, proposte a sorpresa. L’ultima indiscrezione è rimbalzata in serata dal Portogallo. A Lotito è stata recapitata sul tavolo la disponibilità di Fernando Couto, ex difensore centrale, oggi vice allenatore allo Sporting Braga, in Liga Sagres, contratto in scadenza il 30 giugno. Il presidente lo conosce benissimo, è stato…

Contatti, idee, proposte a sorpresa. L’ultima indiscrezione è rimbalzata in serata dal Portogallo. A Lotito è stata recapitata sul tavolo la disponibilità di Fernando Couto, ex difensore centrale, oggi vice allenatore allo Sporting Braga, in Liga Sagres, contratto in scadenza il 30 giugno. Il presidente lo conosce benissimo, è stato un suo giocatore, avevano un bel feeling. Lo trovò in organico nell’estate 2004, Fernando decise di restare alla Lazio nonostante il rischio del fallimento, erano andati via tutti o quasi dopo la Coppa Italia alzata con Mancini. In coppia con Siviglia, tenne a galla la difesa, portandola verso la salvezza con Papadopulo dopo i primi mesi sotto la guida di Caso. Nel giugno 2005 Lotito chiamò Rossi e provò sino all’ultimo giorno di mercato a rinnovare il contratto a Fernando Couto. Delio era per un rinnovamento profondo e il portoghese, che aveva già compiuto 35 anni, tornò a Parma per concludere la carriera. Con la Lazio e con Lotito è rimasto in ottimi rapporti, c’è feeling con il ds Tare, Simone Inzaghi era uno dei suoi amici migliori a Formello e allora registriamo la voce sussurrata ieri sera dal Portogallo in attesa di riscontri. Chissà che non nasca il tandem inatteso. Fernando Couto porterebbe la personalità forte che Lotito cerca da sempre.

Immagine. Come scenario ci potrebbe stare, con un’avvertenza precisa. Ci sono tantissime possibilità, una esclude l’altra. Lotito ha preso tempo e se necessario aspetterà sino a metà giugno per nominare il nuovo allenatore. C’è da mantenere un piccolo spiraglio per Reja. Il friulano è deciso a mollare, oggi raggiungerà Amalfi, ma tra venerdì e sabato sarà di nuovo a Roma per l’incontro decisivo. Lotito è ancora convinto di riuscire a trattenerlo, il friulano ha i numeri migliori dei suoi dieci anni di gestione (131 panchine, 63 vittorie), deve solo aiutarlo a superare alcune perplessità in ordine alle strategie e al piano di ristrutturazione. Qualora si trovassero in sintonia, potrebbe ancora maturare una conferma oggi inimmaginabile. A Formello può succedere tutto e il contrario di tutto. L’attesa della società fa capire un altro aspetto. Si valuta ogni possibile candidatura in Italia e all’estero, ma sta prendendo corpo la soluzione interna. Lotito, come ha sempre fatto, ha in animo di ascoltare il parere dello spogliatoio o di alcuni dei giocatori più rappresentativi. Persino Galliani avrebbe sponsorizzato Simone Inzaghi, da gennaio promosso in Primavera per sostituire Bollini e da domani impegnato nelle final eight a Rimini. Uno scudetto lo aiuterebbe a cavalcare l’onda, aiutato dal nome, dal passato di centravanti della Lazio ai tempi dello scudetto, dall’affetto dei tifosi da riconquistare. Dei dubbi ci sono in ordine all’inesperienza e non possono essere nascosti.

Campo. L’altra soluzione interna, appoggiata con forza da Reja, porta ad Alberto Bollini, che la Primavera l’ha plasmata e l’ha portata in finale scudetto per due anni di fila. Già conosce lo spogliatoio della prima squadra. E’ un allenatore di campo, preparatissimo. Ciò che serve a una squadra fragile e con una fase difensiva balbettante. Coronerebbe un percorso disegnato a Natale dallo stesso Lotito, metterebbe a frutto il lavoro avviato con Reja. Il curriculum in Primavera, anche con altri club, è fuori discussione e superiore ad altri tecnici (Mangia e Stramaccioni, per esempio) che hanno già avuto l’occasione della vita. Lui non ancora. (Corriere dello Sport)

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