Per la panchina Reja in ribasso, sale Inzaghi. E i Laziali non si fidano di Lotito…

Per la panchina Reja in ribasso, sale Inzaghi. E i Laziali non si fidano di Lotito…

Reja scende, Inzaghi sale. Il rebus sulla panchina della Lazio si avvicina alla conclusione. L’incontro tra l’attuale tecnico e il presidente Lotito è fissato per il wekeend, ma i dubbi sulla permanenza del friulano crescono giorno dopo giorno, mentre la candidatura dell’ex attaccante, oggi alla guida della Primavera, prende forza.…

Reja scende, Inzaghi sale. Il rebus sulla panchina della Lazio si avvicina alla conclusione. L’incontro tra l’attuale tecnico e il presidente Lotito è fissato per il wekeend, ma i dubbi sulla permanenza del friulano crescono giorno dopo giorno, mentre la candidatura dell’ex attaccante, oggi alla guida della Primavera, prende forza. Lotito ha qualche dubbio, non dimentica affatto la parola data lo scorso inverno all’allenatore friulano quando lo richiamò per togliere la Lazio dai guai, ma è consapevole delle difficoltà del momento biancoceleste. Reja ha altrettanti dubbi e non solo per il progetto tecnico sposato dalla società: via i «vecchi», dopo Biava anche Dias che invece vorrebbe restare un altro anno d’accordo con il goriziano; dentro quattro o cinque titolari, tutti giovani, per aprire un nuovo ciclo. Che poi abbiano «forte personalità», siano «leader in campo e fuori» come chiesto dal goriziano al termine della stagione, solo il tempo potrà dirlo. Sintetizzando le due visioni: per il tecnico, dopo Klose e Djordjevic, l’attacco andrebbe puntellato con un giocatore alla Quagliarella; per la società, invece, è meglio scommettere su Tounkara considerando anche l’assenza dall’Europa.

 

 

Non bastasse questo «attrito», c’è soprattutto il fattore ambientale a complicare la situazione. Nonostante l’appello a cuore aperto lanciato da Lotito durante la presentazione dell’Academy («Provo sentimenti autentici per la Lazio, ripartiamo uniti»), la diffidenza del popolo biancoceleste non sembra volersi placare. I tifosi aspettano segnali concreti dalla società e anche in fretta, perché il tempo c’è ma non è infinito: la nuova stagione partirà a inizio luglio, attorno al 10 la squadra raggiungerà l’ormai usuale ritiro di Auronzo di Cadore e arrivare in Veneto con un clima negativo non sarebbe certo l’ideale per preparare al meglio il campionato. Reja riflette (mentre l’ipotesi Udinese è tramontata causa Delneri), Lotito fa altrettanto. L’intesa al momento sembra lontana, il prolungato silenzio del presidente sulla questione è un segnale importante, così come le parole del direttore sportivo Tare: «Dobbiamo parlare per capire se le nostre strade possano intrecciarsi ancora». Nel frattempo, però, le quotazioni del giovane Inzaghi stanno crescendo rapidamente. Per la società il tecnico della Primavera ha tutto per fare il salto in serie A, anzi sarebbe l’allenatore ideale al quale affidare il progetto giovani. Per sciogliere il rebus panchina bisogna aspettare ancora. (IlTempo.it)

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