Postiga, 100mila euro a partita. 400mila già buttati al vento…

Postiga, 100mila euro a partita. 400mila già buttati al vento…

Mercato invernale della Lazio: fuori il Profeta Hernanes, il deludente Floccari, il fuori rosa Sculli e l’oggetto misterioso Vinicius, reclamato più volte in campo a gran voce dal presidente Lotito; dentro la giovane scommessa Kakuta e soprattutto Hélder Postiga, il rinforzo per l’attacco atteso dalla scorsa estate e messo da…

Mercato invernale della Lazio: fuori il Profeta Hernanes, il deludente Floccari, il fuori rosa Sculli e l’oggetto misterioso Vinicius, reclamato più volte in campo a gran voce dal presidente Lotito; dentro la giovane scommessa Kakuta e soprattutto Hélder Postiga, il rinforzo per l’attacco atteso dalla scorsa estate e messo da mister Reja in cima alla lista dei desideri insieme al sogno Quagliarella. Lo juventino ci ha pensato a lungo, ha traballato, ma alla fine ha preferito restare a Torino. L’attaccante del Valencia – «una punta con esperienza internazionale che sa muoversi bene ed è bravo tecnicamente» come spiegato dallo stesso Reja – ha invece scelto la Lazio, sbarcando a Formello in prestito gratuito per gli ultimi mesi della stagione con un diritto di riscatto importante, fissato a 3,5 milioni di euro. E poi? Poi, superate il 30 gennaio le visite mediche, Postiga è diventato un mistero. Appena arrivato e subito assente dalla lista dei convocati per la gara con il Chievo in programma il 2 febbraio. Motivo ufficiale: contrattura al polpaccio destro. Roba da poco, qualche giorno e poi il debutto. O no? «Postiga sta seguendo il protocollo riabilitativo», spiegava lo staff medico biancoceleste il 7 febbraio escludendo di fatto il portoghese dal derby contro la Roma in programma 48 ore dopo.

 

Martedì scorso, dodici giorni dopo l’arrivo a Formello, Postiga ha abbozzato una timida corsa a Formello, «un test negativo» come spiegato dal dottor Bianchini. «Purtroppo – ha ribadito ieri il medico biancoceleste ai microfoni di Lazio Style Radio – l’atleta non riesce a recuperare. Sta svolgendo un lavoro differenziato, ma ogni volta che forza sente dolore. Ora seguiremo una procedura diversa: 5-7 giorni di riposo e poi, la settimana seguente (l’ultima di febbraio, ndr), speriamo possa iniziare il lavoro atletico». Per Postiga niente Catania, dunque, e neppure Sassuolo. In Europa League non può giocare (l’ha già fatto con il Valencia, tra l’altro possibile avversario della Lazio negli ottavi se la squadra di Reja batterà il Ludogorets), dunque nella migliore delle ipotesi i tifosi biancocelesti potranno ammirare il lusitano il prossimo 2 marzo a Firenze. Tutto questo per una semplice contrattura? Per la verità, negli ultimi mesi in Spagna Postiga ha dovuto affrontare una fastidiosa pubalgia, mai totalmente risolta. I medici biancocelesti lo sanno e non escludono, o meglio ritengono molto probabile una correlazione tra i problemi del recente passato e gli attuali dolori muscolari.
La Lazio, intanto, fa due conti: in tre mesi e mezzo (il campionato finisce il 18 maggio) Postiga costerà 1,7 milioni di euro al presidente Lotito. Sulla carta sarebbero stati 100mila euro per ognuna delle 17 gare alle quali il lusitano avrebbe potuto partecipare. Due, però, le ha già perse, e altre due le salterà sicuramente. Dunque 400mila euro buttati al vento e un terribile dubbio: dopo il bidone Saha, pagato un milione di euro per 130 minuti trascorsi (male) in campo, la Lazio avrà almeno stavolta indovinato il giusto acquisto? (Corriere della Sera)

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