Postiga: niente da fare per lui. L’esordio slitta ancora…

Postiga: niente da fare per lui. L’esordio slitta ancora…

ROMA – Prima corsa, primo stop. Ha allargato le braccia, un segno di resa. Helder Postiga ha lasciato il campo sconsolato ieri pomeriggio, indicava il polpaccio destro. Il suo allenamento s’è interrotto prima dei tempi previsti, ha fatto rientro nello spogliatoio. Niente partitella per lui, s’è fermato dopo aver completato…

ROMA – Prima corsa, primo stop. Ha allargato le braccia, un segno di resa. Helder Postiga ha lasciato il campo sconsolato ieri pomeriggio, indicava il polpaccio destro. Il suo allenamento s’è interrotto prima dei tempi previsti, ha fatto rientro nello spogliatoio. Niente partitella per lui, s’è fermato dopo aver completato una serie di scatti compiuti a ritmo blando, dopo aver eseguito alcuni passaggi agli ordini del preparatore Fonte. Mancano quindici partite alla fine del campionato, in Europa non può giocare, il tempo stringe, la domanda è doppia e sorge spontanea: quante partite disputerà Postiga? Riuscirà a rendersi utile? Il suo rientro slitta, il polpaccio destro continua a tormentarlo.

I FATTI – Postiga si fece male a Valencia prima di partire con destinazione Roma, si procurò una forte contrattura in allenamento. L’ultima gara col Valencia l’ha giocata il 17 gennaio a Malaga, entrò all’81’. Il 25 gennaio rimase in panchina (Valencia-Espanyol), due giorni dopo finì ko. Il Valencia lo schierò titolare il 4 gennaio, nella sfida contro il Levante. Postiga è fermo da poco più di due settimane, sperava di essere fuori dal tunnel, si sbagliava. La Lazio era a conoscenza dei suoi problemi fisici (accertati anche dalle visite mediche di routine), ha concluso l’acquisto consapevolmente. Si sperava in un recupero più veloce, c’è un piccolo ritardo. Postiga ieri avrebbe dovuto svolgere un allenamento differenziato, col passare dei giorni sarebbe stato inserito in gruppo. I programmi con tutta probabilità saranno rivisti, servirà un ulteriore ciclo di fisioterapia. Il dottor Bianchini, intervenuto a Lazio Style Radio, ha chiarito la situazione: «Postiga ha iniziato a correre, ma il test non è stato positivo in quanto il giocatore avverte ancora dolore. Ma questo potrebbe essere determinato solamente dal fatto che ha corso per la prima volta dopo alcune settimane. Vedremo se a distanza di 24 ore le cose cambieranno, nei prossimi giorni valuteremo le sue condizioni».

 

 

IL MOMENTO – Postiga non può dirsi fortunato, è arrivato in un momento nero, nel giorno in cui Hernanes ha lasciato Roma. E l’avventura è iniziata in salita per via dell’infortunio che si trascina dalla Spagna. Ha scelto la maglia 46, ha mollato la 9, è stata sempre la sua preferita. In realtà non è mai stato un 9 puro: «Non mi piace stare fermo ed attendere la palla», spiega quando si racconta. Non ha mai segnato caterve di gol, in carriera ha firmato 98 volte il tabellino in 422 presenze totali. E’ vicino a quota 100 marcature, spera di tagliare il traguardo con la Lazio. Nel Porto dei miracoli, guidato da Josè Mourinho, vinse tutto. Helder Postiga a cavallo del 2000 era imprendibile, viaggiava a doppia velocità, era una scheggia. Oggi ha 31 anni, ha perso un po’ di smalto, non ha perso la voglia di vincere. E’ arrivato in prestito con diritto di riscatto, avrà poco tempo per meritare la conferma, non sarà facile. Reja pensa di utilizzarlo da seconda o prima punta, anche in coppia con Klose. La sfida di Postiga è doppia, s’è fatta più dura. I medici lo terranno sotto osservazione, le prossime 24 ore chiariranno le sue condizioni. Postiga salterà anche Catania, aspetterà altre occasioni. L’Europa per lui è off limits, ha conquistato i sedicesimi di finale con il Valencia, non può giocarli con la Lazio. (Corriere dello Sport)
0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy