#POSTMATCH / Mai(nz) dire Shanghai: c’è solo un Principito di luce…

#POSTMATCH / Mai(nz) dire Shanghai: c’è solo un Principito di luce…

MAGONZA – Mai dire Shanghai. Perché a dieci giorni dal gong, la Supercoppa fa sempre più paura: la Lazio non si sveglia nemmeno nella quarta amichevole di rilievo consecutiva. Se il Mainz può vincere così, la Juve fa già Cin Cina. Adesso, Pioli, è il momento di far scattare l’allarme,…

MAGONZA – Mai dire Shanghai. Perché a dieci giorni dal gong, la Supercoppa fa sempre più paura: la Lazio non si sveglia nemmeno nella quarta amichevole di rilievo consecutiva. Se il Mainz può vincere così, la Juve fa già Cin Cina. Adesso, Pioli, è il momento di far scattare l’allarme, magari di ricantare l’inno e non la ninnananna. Per 20 minuti fra la Germania e l’Italia (i laziali a casa davanti alla tv) è uno sbadiglio dietro l’altro. Al 43′ poi s’addormenta la difesa biancoceleste. Hoedt, sino a quel momento il più pimpante negli anticipi, sbaglia il fuorigioco, Muto scatta sulla destra in contropiede e serve al centro Malli: a porta vuota, rete. Mainz in vantaggio a due minuti dalla fine del primo tempo, dove la Lazio sfoggia comunque solo un timido tiro di Candreva, qualche fiammata e un tu per tu di Felipe e una capocciata di Parolo, che tra l’altro non ci sarà a Shanghai (insieme a Lulic) per squalifica. Lì davanti Klose, poco servito, è un fantasma, ma sarebbe meglio non dover vedere i piedi di Onazi in regia.

 

 

 

UN PRINCIPITO DI LUCE – Meno male che al 63′ torna Biglia in buca: esordio stagionale per il neo-designato capitano ed è già stratosferico. Entra in campo, scivola sugli avversari e calcia siluri a fil di palo. Non s’è ancora allenato e già è l’unica Luce. Per i compagni non ci sono troppe giustificazioni da carichi di lavoro, preoccupa piuttosto la testa pesante. Tronfia? Guai a sentirsi pieni e appagati dal risultato strepitoso della scorsa stagione. La verità arriva ora, in questo mese, in due sogni (Supercoppa e Champions) di mezz’estate. Così Gentiletti dovrà tornare a volare: sembra ancora lentissimo e fuori forma. Sofferente e distratto Basta, maldestro e sfortunato Mauricio nella deviazione-gol, che spezza le gambe biancocelesti a inizio ripresa. Al 69′ dilaga il Mainz: difesa laziale completamente statica, Bengtsson può servire (aiutato da una deviazione) Clemens, che deposita in rete di coscia. Sul 3-0 solo Keita-mina sprizza un po’ d’orgoglio. Dalle maglie biancocelesti esce però tanto sudore. Mica di fatica, di strizza da Supercoppa.

Cittaceleste.it

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