PRIMAVERA – Lazio sconfitta con “le maglie bagnate di sangue e di sudore”

PRIMAVERA – Lazio sconfitta con “le maglie bagnate di sangue e di sudore”

CHIAVARI – Tutto troppo biancoceleste: sembra quasi casa anche se non lo è. Il triplete è a un passo, ma a dividere i ragazzi di Simone Inzaghi dallo scudetto c’è l’italianissimo Torino di Moreno Longo. E si parte male, per l’ennesima volta. Guido Guerrieri è forse emozionato e arrivata il…

CHIAVARI – Tutto troppo biancoceleste: sembra quasi casa anche se non lo è. Il triplete è a un passo, ma a dividere i ragazzi di Simone Inzaghi dallo scudetto c’è l’italianissimo Torino di Moreno Longo. E si parte male, per l’ennesima volta. Guido Guerrieri è forse emozionato e arrivata il gol di Rosso come una doccia gelata. La difesa della Lazio barcolla e quasi molla. E si torna alla routine: la sofferenza che è ormai un punto centrale dello stile di vita del laziale. Uno stile di vita che spesso viene premiato e questa volta, dopo la lunga attesa il sospiro di sollievo momentaneo è offerto da Franjo Prce che sale in cielo e con il suo stacco anticipa tutti.

 

Tutto da rifare per un Torino che tiene testa ai romani proprio come fece l’Inter che però non passò di fronte al celebre cuore della Lazio. Dolce ricordo neanche troppo lontano. Tutto molto bello, ma c’è ancora da soffrire, ci sono di nuovo dei tempi supplementari da portare a termine. Rossi non molla: torna in campo con il tampone nel naso e Simone Inzaghi che lo spinge con forza perchè c’è ancora una vita da giocare e la Lazio ha finito i cambi per consentire il suo ingresso oltre a quello di Condemi e Silvagni che all’ultimo minuto dei tempi regolamentari fa correre un brivido sulla schiena dei tifosi granata con un destro a giro che si stampa sul palo quasi piegandolo. E finisce così. Per ora. Un sorso d’acqua, due parole con il mister, l’urlo di carica e si ricomincia la lotta che nessuna delle due squadre sembra voler vincere.

 

Maglie bagnate di sudore da una parte e dall’altra: giocatori stremati ma con troppa voglia di vincere a quanto si legge dalle occasioni clamorose che si succedono da entrambe le parti. Infatti i tempi supplementari non bastano e si passa dalla lotta alla lotteria: quella dei calci di rigore. E La Lazio, si sa, di fortuna non ne ha mai avuta particolarmente tanta infatti lo scudetto viaggia veloce verso Torino. Errori decisivi di Pollace e Palombi ai quali non si può recriminare nulla nonostante le lacrime finali. Obiettivo comunque centrato: maglie bagnate di sangue e di sudore, soltanto forza e onore. Il sangue di Rossi, il sudore di tutti!

Cittaceleste.it

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