Quarant’anni dalla scomparsa del “Maestro”: “Papà sarebbe orgoglioso di questo francobollo” /FOTO

Quarant’anni dalla scomparsa del “Maestro”: “Papà sarebbe orgoglioso di questo francobollo” /FOTO

Ricorre oggi il tragico anniversario della sua morte

ROMA – Su c’è il Maestro, che ce sta ancora a  guardà. Sono le 15:10 del 2 dicembre 1976 quando Tommaso Maestrelli si spegne nella clinica Paideia all’età di soli 54 anni. Quarant’anni fa ci lasciava una delle figure più famose non solo della storia della Lazio, ma di tutto il calcio italiano. La sua è stata una perdita dolorosa, che ha aperto una ferita lacerante nel cuore dei familiari, dei suoi “ragazzi” che portò alla vittoria dello Scudetto nella Stagione 1973/74, e della gente, laziale e non. Tuttavia, come accade per i grandi uomini, il segno che ha impresso durante la sua esistenza è stato tale da renderlo indimenticabile, da celebrarlo a decenni dalla sua scomparsa. Per ricordarlo le poste italiane hanno deciso l’emissione di un francobollo commemorativo. In corso stamattina il convegno presso il centro sportivo intitolato a suo nome (in viale Tor di Quinto), con la partecipazione dell’ex capitano della Lazio campione d’Italia Pino Wilson, di Renzo Ulivieri presidente dell’associazione allenatori, del sottosegretario allo sviluppo economico Antonello Giacomelli, del responsabile del settore Filatelia delle poste italiane Pietro La Bruna. Assente, nonostante l’invinto, il presidente della Lazio Claudio Lotito. La sua testa forse è già a dopodomani nel derby: CONTINUA A LEGGERE

FRANCOBOLLO2

IL RICORDO – Le parole del figlio Massimo alla presentazione: “Grazie a poste italiane oggi papà sarebbe orgoglioso di questo. Ci ha trasmesso grandi valori, la sua Lazio era una grande famiglia. Mi ricordo le cene alle 4 di mattina con mamma e i giocatori. Era una persona semplice”. Ed ecco capitan Wilson: “Ho avuto il privilegio di essere il capitano della sua squadra. Ho avuto la fortuna di aver passato un lustro con Maestrelli. C’era un amore viscerale con lui, era un pater familias. Non è mai accaduta una cosa del genere nella storia del calcio. Tommaso Maetrelli aveva una famiglia eccezionale, la moglie Lina ha portato avanti con forza una grande famiglia. La partita più eccezionale è stata Lazio-Verona, quando perdevamo due a zero e abbiamo vinto 4-2. È stato un grande tecnico per noi”.
WILSON
MAESTRO
TECNICO – Ecco anche un parere tecnico. C’è Renzo Ulivieri: “Avere un francobollo per un allenatore è un evento. In passato ne abbiamo avuti tanti, Tommaso Maestrelli è stato maestro di comportamento per come sapeva rapportarsi con il mondo esterno. Abbiamo il dovere di prenderlo come esempio”. E Guy Chiappaventi: “Maestrelli è elogio di mitezza. Senza di lui non avrebbe mai vinto lo Scudetto quella squadra”.
Cittaceleste.it
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