Reja e la Lazio si sono allontanati. Edy consiglia (l’eventuale) successore…

Reja e la Lazio si sono allontanati. Edy consiglia (l’eventuale) successore…

Una panchina girevole: Reja s’allontana, Lotito lo rincorre e lo congela mentre cerca l’alternativa. La più suggestiva resta in casa, con Simone Inzaghi – “figlioccio” di Tare (respinto il ricorso per il mese d’inibizione del ds) – pronto a sposare il “progetto giovane”. Subito dopo aver chiuso, magari con lo…

Una panchina girevole: Reja s’allontana, Lotito lo rincorre e lo congela mentre cerca l’alternativa. La più suggestiva resta in casa, con Simone Inzaghi – “figlioccio” di Tare (respinto il ricorso per il mese d’inibizione del ds) – pronto a sposare il “progetto giovane”. Subito dopo aver chiuso, magari con lo scudetto, le final-eight con la Primavera. Guarda caso, il vertice decisivo Reja-Lazio alla fine si consumerà un paio di giorni prima della finale di Rimini. Edy martedì andrà prima in vacanza ad Amalfi, venerdì e sabato di ritorno si fermerà a Roma per incontrare Lotito e Tare. Ieri ennesimo contatto telefonico. Il goriziano resta in standby, ma le sue richieste sanno già d’addio: giocatori “pronti” o una comunicazione “vera”. Tradotto: Reja è disposto a far crescere i giovani già in cantiere, ma dal mercato dovranno arrivare quelli già fatti (De Vrij non lo è); in alternativa, la dirigenza non dovrà più sbandierare la propria competitività per i primi posti, ma annunciare pubblicamente un “progetto” a lungo termine, col rischio di 2-3 campionati anonimi da metà classifica. Se la Lazio ha bisogno di maturare (come ha fatto la Roma), la gente deve saperlo per avere pazienza.

 

Altrimenti la contestazione non si placherà e travolgerà anche chi, come Edy, non ha colpe. Al cinquanta per cento si sente ancora l’allenatore della Lazio. Eppure già Reja si comporta da consigliere: «Prendete Pioli, eventualmente, al posto mio. E’ perfetto per i giovani». E’ del goriziano il suggerimento, ma sul taccuino biancoceleste resta anche Di Francesco. Inzaghi è la tentazione “pazza” che, sta travolgendo Formello. Non si sente considerato, Bollini: «Nell’ultimo anno ho vinto il campionato con la Primavera, che poi ho lasciato in testa alla classifica per essere promosso in prima squadra per volere della società. Con i grandi purtroppo non abbiamo centrato un posto in Europa League, ma con la nostra media punti da inizio campionato l’avremmo anche raggiunta». Un messaggio indiretto alla società, fatto recapitare in Campidoglio alla premiazione per il “Capitolino Excellence Award”. L’allenatore in seconda spera nella riconferma al fianco di Reja.

 

Che però in queste ore sta pure già vagliando offerte (scartata l’Udinese) da alcune Nazionali. Tutto può succedere, con Reja il ribaltone è dietro l’angolo. Una cosa però è certa: Edy non rimarrà come direttore tecnico. Vuole allenare almeno altri due anni, lo ha ribadito ancora una volta al presidente. Che ieri gli serviva un primo “cioccolatino”. Rinnovato il contratto di un anno (con opzione per il secondo) al “pupillo” Mauri: «Sono molto contento di continuare a indossare questa maglia e la fascia da capitano. Ora dobbiamo migliorare la posizione in classifica e far tornare questa squadra dove merita. Ma abbiamo bisogno dei tifosi per ripartire». Ferma la risposta della Voce della Nord: «Laziali, non abbonatevi e non comprate i prodotti ufficiali». Almeno Djordjevic crede nei piani biancocelesti: «Ho ricevuto offerte economicamente più vantaggiose, ma mi ha convinto il progetto». Che non può certo prescindere dal “big” Candreva: «Voglio smentire categoricamente l’ipotesi Napoli, non si muove da qui», assicura Lotito. A meno che dalla Torre Eiffel (il Psg) non lancino 30 milioni. (Ilmessaggero.it)

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