RICAVI – 2° e 3° posto, la differenza e’ di 45 mln!

RICAVI – 2° e 3° posto, la differenza e’ di 45 mln!

ROMA – Ballano 45 milioni di euro di differenza tra il secondo e il quarto posto, potrebbero essere 30 tra un ingresso diretto alla fase a gironi della Champions e un’eliminazione ai play off di fine agosto, come accadde la scorsa estate al Napoli, oggi ancora all’inseguimento di Lazio e…

ROMA – Ballano 45 milioni di euro di differenza tra il secondo e il quarto posto, potrebbero essere 30 tra un ingresso diretto alla fase a gironi della Champions e un’eliminazione ai play off di fine agosto, come accadde la scorsa estate al Napoli, oggi ancora all’inseguimento di Lazio e Roma. Si capisce perché gli ultimi 180 minuti di campionato si siano trasformati in una volata da brividi. Il derby dell’Olimpico non era mai stato così importante, carico di soldi e di prestigio. Chi vince, ha ampie possibilità di entrare in Champions dalla porta principale e può già contare su introiti sicuri per la prossima stagione. Chi chiude il campionato al terzo posto, passerà dall’incubo del preliminare. Chi finirà quarto (Napoli e Lazio in bilico, Roma quasi al sicuro) dovrà accontentarsi dell’Europa League, molto meno ricca e prestigiosa. La notizia è uscita alla fine di marzo. La Champions dal 2015-16 aumenterà il montepremi. In crescita anche il market pool da cui a fine stagione vengono ripartiti i ricavi per ogni club partecipante.  
 
Play off. La terza classificata del campionato italiana alla fine di agosto si giocherà la Champions attraverso una doppia sfida e avrà diritto a una percentuale del market pool anche nel caso in cui venisse eliminata. Si porterebbe a casa circa 9,4 milioni di euro sulla base delle attuali previsioni (più 3 dal campo per le due gare giocate). Solo un piccolo assaggio della grande e ricca torta dei ricavi commerciali.

 

 

 
Fase a gironi. Il secondo posto garantisce l’accesso diretto: vale 12 milioni di euro contro gli 8,6 attuali. Salgono i gettoni legati ai risultati. Nelle sei giornate, ogni vittoria sarà premiata con un bonus di 1,5 milioni (per ora è di 1 milione) e ogni pareggio con 500 mila euro. Aumentano i bonus qualificazione ai turni successivi: 5,5 milioni per gli ottavi di finale, 6 per i quarti, 7 per l’approdo in semifinale, 10,5 per la perdente della finale e 15 per la vincitrice del trofeo. Il massimo totalizzabile è 54,5 milioni (conquistando la Champions dopo 6 vittorie su 6 nel girone). Per l’Italia la cifra del market pool dovrebbe salire da (circa) 80 a 94 milioni di euro (sono stime, bisognerà attendere il consuntivo). Partiamo dall’ipotesi migliore, tre squadre italiane alla fase a gironi. Dei 94 milioni, la prima metà (47) verrebbe suddivisa in base al piazzamento in campionato: 50% alla prima (23,50 milioni), 35% alla seconda (16,45 milioni), 15% alla terza (7,05 milioni). La seconda metà in proporzione alle gare disputate in Champions: da un massimo di 24,44 milioni ad un minimo 9,72 milioni. Si arriva così al minimo garantito: 7,05 più 12 più 9,72 per un totale di 28,77 milioni al netto dei bonus per le sei partite.
 
In DUE aI GIRoni. Se la terza italiana non dovesse superare i play off, si porterebbe a casa 9,4 milioni circa. Le altre due si dividerebbero così 84,6 milioni circa. La prima metà verrebbe divisa così: 55% ai campioni d’Italia (23,265 milioni), 45% ai secondi classificati (19,035 milioni). Il minimo garantito da una Champions a due è di almeno 44 milioni, al netto dei bonus risultati. Ecco perché vale così tanto piazzarsi dietro alla Juve. (fonte: Corrieredellosport.it)

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