Ritorno al futuro: Djordjevic segnò alla Fiorentina nel 2014

Ritorno al futuro: Djordjevic segnò alla Fiorentina nel 2014

Turnover totale per Inzaghi in vista della Coppa Italia

ROMA – Conoscendo Simone Inzaghi, questo pomeriggio al Franchi non vorrà certo fare una figuraccia. Ecco perché farà turnover sì, ma ragionato. E poi di sicuro avrà martellato tutta la settimana i suoi giocatori. La Coppa Italia è lì, con il suo fascino che attrae i giocatori come una sirena, ma Simone non è certo tipo che butta via qualcosa. Lui vuole tutto. L’Europa League l’ha blindata domenica scorsa, ma a stuzzicare le sue bramosie ci sono record «Vogliamo battere tutti quelli che abbiamo letto in questi giorni, a cominciare da oggi a Firenze», sottolinea in conferenza stampa (I settanta punti collezionati finora rappresentano il secondo miglior bottino stagionale della storia a sole due lunghezze dai 72 raccolti la stagione del secondo scudetto ‘99/00).

COME IL MAESTRO – E poi c’è quel paragone con Maestrelli che tanto lo inorgoglisce: «Mi fa molto piacere, speriamo un giorno di ottenere i suoi risultati qui alla Lazio». Lo stato fisico e mentale dei suoi è ai massimi livelli ed è per questo che cercherà di tenere tutti sul filo per poi sciogliere le briglie mercoledì in Coppa. Inzaghi sa perfettamente il valore della finale contro la Juventus, ma dire qualche bugia, alle volte, è necessario: «No, è importante anche oggi. Per noi vorrebbe dire consolidare il quarto posto. Faremo di tutto per affrontare la Fiorentina nel migliore dei modi, si stanno giocando l’ultimo posto per l’Europa League. Alla Juventus penseremo domani. Ora esigo fare una bella prestazione a Firenze, non sarà facile». Nei fatti poi il tecnico biancoleste si smentisce. Il turnover ci sarà, ma per Inzaghi è vietato fare gerarchie: «Qualcuno potrà rifiatare, poi vedremo. Quello che non mi piace è sentire parlare di giocatori di prima e seconda fascia. Per me sono tutti di prima fascia, l’ho dimostrato sul campo. Chi più e chi meno, sono stati tutti protagonisti di un’ottima stagione».

LE SCELTE –  Di sicuro oggi non ci saranno Marchetti, Milinkovic e de Vrij: «Federico sta recuperando, ma è fuori da tanto tempo. Sergej e Stefan hanno avuto qualche problematica dopo la partita con la Sampdoria. In questi giorni hanno lavorato bene, sono soddisfatto, ma con un allenamento sulle gambe non saranno della partita», rivela il tecnico biancoceleste. In porta, dopo un lungo ballottaggio, dovrebbe averla spuntata Strakosha, la difesa sarà ancora a tre con Bastos, Hoedt e Radu. Il romeno torna titolare dopo un’assenza per influenza e due panchine consecutive; Murgia prende il posto di capitan Biglia, al suo fianco Parolo e sugli esterni Patric a destra e Lukaku a sinistra. Keita ancora titolare, Inzaghi vuole sfruttare il magic moment di Balde. In panchina andrà Felipe Anderson, che deve ritrovare qualche stimolo e al suo posto riecco Luis Alberto, dopo il gol segnato a Marassi al Genoa. In attacco c’è Djordjevic: «L’ho voluto trattenere qui, gode della mia stima. Ha pagato la stagione strepitosa di Immobile, del quale non avevo un minimo dubbio. Filip si è sempre allenato bene e giocherà. Per lui sarà un’occasione. Ma il suo minutaggio è dovuto soltanto a Immobile». E Djordjevic – sottolinea ilMessaggero – alla Fiorentina segnò nel 2014, era la Lazio show di Pioli. Chissà che non sia di buon auspicio: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy