Roma 1^ e Lazio 8^: nella classifica delle…multe

Roma 1^ e Lazio 8^: nella classifica delle…multe

La Lazio è all’ottavo posto in classifica anche come…multe pecuniarie subìte. E’ una curiosità. Ma pure, se permettete, un motivo di vanto. Alla faccia di chi accusa sempre e solo la tifoseria biancoceleste di qualsiasi nefandezza. I dati: 37.000 euro di ammende finora in campionato contro i 161.000 (sì avete…

La Lazio è all’ottavo posto in classifica anche come…multe pecuniarie subìte. E’ una curiosità. Ma pure, se permettete, un motivo di vanto. Alla faccia di chi accusa sempre e solo la tifoseria biancoceleste di qualsiasi nefandezza. I dati: 37.000 euro di ammende finora in campionato contro i 161.000 (sì avete letto bene, quasi quattro volte di più) della Roma, i cui supporter, forse resi euforici dalla lunga striscia positiva, sono attualmente in testa alla graduatoria dei cattivi. Il dettaglio può aiutare. La Lazio ha giocato finora (parliamo di campionato) un turno con la Nord chiusa: all’esordio con l’Udinese, sanzione comminata per razzismo, però in riferimento alla Supercoppa giocata all’Olimpico e quindi fuori da questo calcolo. Da allora 14.000 euro per petardi e fumogeni,  20.000 per vandalismo (12.000 laser, 5.000 lancio petardi in campo,  3.000 lancio fumogeni in campo), 3.000 per inizio partita ritardato ingiustificato (saranno stati i lacci di Marchetti?). Guardiamo la Roma. 50.000 per cori di discriminazione territoriale (partita col Napoli),  18.000 per petardi e fumogeni, 63.000 per vandalismo (di cui 55.000 per lancio oggetti verso tifosi avversari), 30.000, e questo è un po’ comico, per uso di ricetrasmittente (ahi Garcia). Dietro la Roma? Juve 149.000 (di cui 80.000 per discriminazione razziale e territoriale); Napoli 134.000 (di cui, pensate, 113.000 per vandalismo, oggetti lanciati contro tifosi rivali), Milan 109.000 (di cui 100.000 per discriminazione territoriale), Inter 92.000 e via a scendere Torino e Verona più sanzionate della Lazio.

 

L’uso del laser è l’unica pecca dei cagliaritani (10.000 euro) , il Catania ne paga 5.000 per ingresso in campo di persone non autorizzate (tipico), il Livorno 3.000 per fumogeni (ricordate com’era turbolenta la curva amaranto?).  Completamente pure le tifoserie di Chievo, Genoa (ci credereste?) e Udinese. Però…c’è un però. Lunedì sera si gioca all’Olimpico Lazio-Napoli, vale a dire il match forse più rischioso sotto questo punto di vista. Ricordiamo allora ai tifosi biancocelesti che i cori invocanti il Vesuvio e altre fesserie costano 50.000 euro e la possibile squalifica del settore da cui partono. Non roviniamoci la reputazione sul più bello in nome di una presunta goliardia che traborda in imbecillità. Facciamolo per noi, per la nostra dignità, ancor prima che per il premio della bontà. Lasciamo che a pagare siano gli altri se davvero vogliamo renderci appetibili al prossimo Thohir che sbarchi nel nostro calcio. (Laziopolis)

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