ROSA A 25 – Keita in più per l’Europa (Lista B)

ROSA A 25 – Keita in più per l’Europa (Lista B)

Keita aggiunge un posto in lista. Ecco il retroscena, una chiave di lettura rilevante per cominciare a tratteggiare le strategie della prossima stagione, quando la Lazio conta di ripresentarsi in Europa, possibilmente centrando l’ingresso in Champions, e il campionato italiano si uniformerà ai criteri Uefa. Rosa bloccata a 25 giocatori,…

Keita aggiunge un posto in lista. Ecco il retroscena, una chiave di lettura rilevante per cominciare a tratteggiare le strategie della prossima stagione, quando la Lazio conta di ripresentarsi in Europa, possibilmente centrando l’ingresso in Champions, e il campionato italiano si uniformerà ai criteri Uefa. Rosa bloccata a 25 giocatori, di cui almeno 4 formati nel proprio vivaio. L’attaccante spagnolo diventerà il ventiseiesimo giocatore della Lazio, riuscendo a trovare posto nella cosiddetta lista B, di solito occupata dai Primavera. Il regolamento di Nyon prevede un numero illimitato nel secondo elenco purché siano nati in data successiva al primo gennaio 1994 e siano stati tesserati dal club almeno per due stagioni sportive. Keita risponde ai requisiti: classe ‘95, era stato messo sotto contratto dalla Lazio nel gennaio 2013 e nel prossimo settembre, quando si sarà chiuso il mercato e le società completeranno gli organici, potrà essere iscritto nella lista B. Un bel vantaggio, perché significherà ritrovarsi con un titolare in più nel gruppo. Un’apertura regolamentare a volte trascurata e dimenticata dalle società. C’è il precedente di El Sharaawy con il Milan. Nella passata stagione il Faraone venne inserito nella lista A per l’Europa League bruciando di fatto un posto nella squadra di Allegri: aveva i requisiti per trovare posto nell’elenco B, liberando una casella per un altro giocatore tra i ventuno indicati dalla società rossonera.

 

 

 

 

Risvolti. L’anno scorso, quando la Lazio di Petkovic e poi di Reja-Bollini partecipava all’Europa League, Keita era stato inserito dalla Lazio nella lista A. Era uno dei ventuno titolari. Come Klose, Marchetti e gli altri. Non possedeva i requisiti per essere considerato uno dei quattro formati nel settore giovanile della Lazio, così come non ci riuscirà a settembre per appena cinque mesi: in un’età compresa tra i 15 e i 21 anni è necessario aver trascorso almeno tre stagioni sportive nel club. Keita riuscirà a tagliare il traguardo nel gennaio 2016, ma già dopo l’estate potrà trovare collocazione nella lista B. I dirigenti lo considerano uno del gruppo titolare e ci puntano forte per il futuro, a maggior ragione considerando i suoi vent’anni e la trafila di Formello. Questo spiega perché la Lazio continuerà ad attenderne la maturazione e non lo metterà sul mercato, anche se con Pioli ha faticato a trovare spazio e la sua stagione non è stata all’altezza delle aspettative. La campagna acquisti e cessioni, nella prima estate in cui i club italiani dovranno ragionare su una rosa di 25 giocatori, si calcolerà anche attraverso nuove logiche, molto più aderenti alle esigenze degli allenatori. Alla lunga vinceranno i club capaci di investire sui giovani.

Occasione. Keita non si è arreso e sta lottando per tornare in copertina. Ci tiene ad aggiungere la propria firma sulla qualificazione Champions. Nel passato campionato aveva messo a segno 5 gol e servito 4 assist, realizzando la rete più veloce nella storia della Lazio in Europa League (a Sofia con il Ludogorets). Quest’anno è andato a segno in Coppa Italia, ma non ha ancora trovato il gol in campionato. In volata spera di scalzare la concorrenza durissima dei quattro tenori. Davanti si ritrova Klose, Candreva, Mauri e il suo amico Felipe Anderson, che in tutti i modi aveva provato a mandarlo a rete a Cagliari, quando Keita trascinò la Lazio conquistando due rigori. Anche con il Torino l’ingresso dello spagnolo s’era rivelato decisivo. Nella trasferta di Reggio Emilia con il Sassuolo l’ultima da titolare, risultando tra i migliori in campo. Solo panchina con l’Empoli, occasione in cui Keita sperava di giocare dal primo minuto e una prestazione poco convincente allo Juventus Stadium subentrando a Mauri. La prossima occasione, forse con il Chievo, dovrà sfruttarla. (fonte: Corriere dello Sport)

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