Salvate dai fischi Caicedo, è ancora il vice-Ciro

Salvate dai fischi Caicedo, è ancora il vice-Ciro

L’attaccante colombiano bersagliato da critiche e insulti per non essere andato via in estate dalla Lazio

di redazionecittaceleste

ROMA – Non è colpa sua se è rimasto. Non è colpa sua se è stato comprato. Non è colpa sua se la Lazio non ha voluto partecipare con le pretendenti al suo ingaggio. Adesso salvate Caicedo, è pur sempre un giocatore biancoceleste nonché l’unica alternativa a Immobile. Stupidi e deleteri i fischi dell’Olimpico al suo ingresso in campo e pure gli insulti sui suoi profili social nel giorno del suo compleanno. Molti tifosi biancocelesti non lo possono più vedere perché lo ritengono in qualche modo responsabile per il mancato acquisto di un altro attaccante. Eppure, se avessero voluto, Lotito e Tare avrebbero potuto tranquillamente comprare e relegare – come fatto l’anno scorso con Marchetti e Djordjevic – Felipe fuori rosa. Lo fanno tante società quando decidono di fare il salto di qualità: pagano un acquisto sbagliato, non si può sempre azzeccare ogni colpo sul mercato.

NUMERI

Ora però sarebbe davvero un autogol prendersela all’infinito con Caicedo, anche perché almeno sino a gennaio (sempre se si deciderà di intervenire, altrimenti giugno) il colombiano sarà il vice-Immobile e bisognerà quindi sostenerlo sino alla morte. Oltretutto è pure ingeneroso criticarlo senza guardare i numeri.  Lazio Page ha infatti stilato una classifica relativa al rapporto tra minuti giocati e gol siglati. ‘Felipão’ occupa la 28esima posizione, con 3 marcature in 233′ in Serie A. Sorprendentemente, inseguono l’attaccante della Lazio giocatori di alto calibro come Belotti, Callejon, Insigne e lo stesso Mandzukic. Sicuramente più forti, ma con sulle gambe molte più occasioni. Caicedo proverà già domani (amichevole alle 10 contro la Lupa Roma) a mettersi in mostra. Riconquistare il popolo biancoceleste sarà la sua missione più tosta.

Cittaceleste.it

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