Scalata alla Lazio: luci e ombre delle motivazioni

Scalata alla Lazio: luci e ombre delle motivazioni

Oggi “Repubblica” ha pubblicato le motivazioni dei giudici di Roma che hanno emessa la sentenza. Secondo i magistrati, i quattro ultrà, insieme a Giorgio Chinaglia sono stati usati da un fantomatico gruppo di acquirenti cui faceva capo Giorgio Di Cosimo per fare pressione sul presidente Lotito a vendere la Lazio.…

Oggi “Repubblica” ha pubblicato le motivazioni dei giudici di Roma che hanno emessa la sentenza. Secondo i magistrati, i quattro ultrà, insieme a Giorgio Chinaglia sono stati usati da un fantomatico gruppo di acquirenti cui faceva capo Giorgio Di Cosimo per fare pressione sul presidente Lotito a vendere la Lazio. “Hanno creduto alla verità dell’operazione commerciale (…), hanno creduto a ciò che Di Cosimo aveva loro prospettato”, si legge sulle motivazioni.

Insomma, forse avrebbero più che altro sperato che con l’arrivo di un nuovo presidente la situazione (biglietti, coreografie etc) sarebbe cambiata. “Non hanno organizzato loro la trattativa”.

Ma ci sono stati molti punti oscuri, che poi hanno motivato una sentenza molto più lieve rispetto alla richiesta dell’accusa, che chiedeva otto anni. Uno di questi è stata senza dubbio la lettera di minaccia ricevuta da Lotito, in cui si esortava il patron a lasciare subito la Lazio. Lettera che, però, si è scoperto che a scriverla fu la moglie di Lotito stesso, Cristina Mezzaroma. La giustificazione del documento falso sarebbe stata la troppa paura che aveva per una telefonata minatoria in cui le si diceva di “stare molto attenta”.

“L’indagine dei pm Elisabetta Cenniccola, Vittoria Bonfanti e Stefano Rocco Fava, coordinata dal procuratore della Repubblica Giovanni Ferrara, ha rilevato come le iniziative condotte dagli indagati siano risultate concretamente idonee a provocare una sensibile alterazione delle quotazioni del titolo. E come ogni significativa variazione del titolo nel periodo esaminato sia legata alla diffusione di notizie relative alla vicenda della possibile cessione della quota di controllo della SS Lazio a un fantomatico gruppo estero”, si legge negli atti.

I quattro Irriducibili hanno già fatto sapere che faranno Appello, perché convinti di uscire totalmente estranei ai fatti che li vedono coinvolti. (fonte:http://www.lultimaribattuta.it/)

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