Sconcerti: “Hernanes e Klose hanno reso la Lazio quasi una grande squadra”

Sconcerti: “Hernanes e Klose hanno reso la Lazio quasi una grande squadra”

ROMA – Dal proprio blog sul sito del Corriere della Sera, Mario Sconcerti dice la sua sull’ultimo trasferimento di Hernanes: “Hernanes compirà 29 anni il prossimo maggio. E’ arrivato in Italia quattro anni fa, quando era già abbastanza famoso e giocava nel San Paolo. Appartiene cioè al campionato brasiliano meno…

ROMA – Dal proprio blog sul sito del Corriere della Sera, Mario Sconcerti dice la sua sull’ultimo trasferimento di Hernanes: “Hernanes compirà 29 anni il prossimo maggio. E’ arrivato in Italia quattro anni fa, quando era già abbastanza famoso e giocava nel San Paolo. Appartiene cioè al campionato brasiliano meno allegro, il più serio, quello del sud del paese. Nel calcio, San Paolo e Rio sono due modi di pensare quasi opposti. Hernanes nel bene e nel male è stato sempre determinante nella Lazio. Lui e Klose hanno reso la Lazio quasi una grande squadra, ma l’hanno legata troppo al loro estro e alla loro forma fisica. Quando Hernanes si è fermato, si è quasi sempre fermata anche la Lazio. Il suo ruolo vero è trequartista, centrale ma dieci metri dietro l’attaccante. In nazionale viene impiegato spesso come mediano-regista, ma ha poca fase difensiva. E’ un vero giocatore brasiliano, tanta qualità, anche fisico (è alto un metro e ottanta), non è sempre continuo. Altrimenti sarebbe vicino a un fuoriclasse. La cosa che sa fare meglio è il tiro dal limite dell’area. Nella Lazio ha segnato trenta gol in tre stagioni. E’ un giocatore molto importante che si aspetta sempre diventi fondamentale. Bisognerebbe forse accontentarsi di quello che ha già mostrato di saper fare, che non è poco. Nel suo ruolo nell’Inter ci sono già Alvarez, Guarin e in parte Kovacic, che per me è una mezzala pura, né regista né trequartista. Hernanes segna più di Alvarez e Guarin e forse è più corretto nelle geometrie. Non è un dribblatore, va abbastanza poco da solo, cerca il gioco e aiuta più la squadra di Guarin anche se non ha la stessa forza fisica. Secondo me, messo vicino a Palacio, può ravvivarne l’estro e diventare un riferimento per i due esterni e i mediani che avanzano. Vale una differenza? Penso di sì. Nella Lazio l’ha fatta, ha dato qualità alla squadra. Dove può portare l’Inter? Certamente avanti, anche se non è l’uomo squadra, è soprattutto un frammento molto prezioso. Però è certamente l’uomo di più qualità dell’Inter di Mazzarri. Se acquistasse anche l’ultima parte di personalità che gli manca, adesso che è molto atteso e ufficialmente un acquisto costoso, potrebbe diventare determinante per far recuperare all’Inter almeno una fascia di competenza“.

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