«Sì, in Azerbaigian trattano con la Lazio»

«Sì, in Azerbaigian trattano con la Lazio»

BAKU – «Ci sono trattative in corso tra la Lazio e una delle nostre aziende private». Le parole sono dell’ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia Vaqif Sadiqov, che conferma le indiscrezioni iniziate a circolare circa tre mesi fa. Dopo otto stagioni, sulla maglia biancoceleste potrebbe tornare quindi uno sponsor. A Baku, terra…

BAKU – «Ci sono trattative in corso tra la Lazio e una delle nostre aziende private». Le parole sono dell’ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia Vaqif Sadiqov, che conferma le indiscrezioni iniziate a circolare circa tre mesi fa. Dopo otto stagioni, sulla maglia biancoceleste potrebbe tornare quindi uno sponsor. A Baku, terra ricca di petrolio e gas, hanno individuato nel club di Lotito un partner valido per promuovere il Paese caucasico. «Prima di tutto devo sottolineare che tutte queste iniziative sono di provenienza e realizzate dal settore privato in Azerbaigian e anche da diversi soggetti esteri – ha spiegato l’ambasciatore – Per quanto mi è stato comunicato ci sono trattative in corso tra la Lazio e una delle nostre aziende private, ma i dettagli non sono stati ancora annunciati. Certamente il calcio con il suo pubblico di massa è una delle attività sportive più importanti e in Azerbaigian abbiamo un amore speciale e grande passione verso questo sport».

LA TRATTATIVA. Non si tratterebbe quindi dello spot governativo “Land of fire”, quello stampato sulle maglie dell’Atletico Madrid, ma comunque di uno sponsor legato alla politica di espansione mediatica dell’Azerbaigian in Europa. I contatti sarebbero iniziati ad inizio marzo, quando Mehriban Aliyeva, presidente del Comitato organizzatore dei Giochi Europei nonché moglie del presidente Ilham Aliyev, è venuta a Roma per presentare la prima edizione della manifestazione. Per il club di Lotito sarebbe un’ottima notizia, visto che si parla di un ricco accordo economico. Per avere un metro di paragone, nel 2013 l’Atletico ha incassato circa 12 milioni di euro per un anno e mezzo di contratto. Un flusso di denaro importante per le casse della Lazio, che non mette a bilancio la sponsorizzazione sulla maglia dalla stagione 2006/2007, quando è scaduto l’accordo biennale da circa tre milioni (bonus compresi) annui con Ina Assitalia. Poi solo qualche iniziativa sporadica, di tipo economico o benefico, con la clinica romana Paideia, l’Unicef, la Fondazione “Gabriele Sandri” e la Regione Lazio (scritta in cinese in occasione della Supercoppa italiana contro l’Inter a Pechino nel 2009).

 

 

SOGNO TOP PLAYER. Difficile stabilire i tempi della trattativa, ma una chiusura a breve dell’accordo consentirebbe al club biancoceleste di avere la solidità finanziaria per investire con forza anche sul mercato in vista, magari, del preliminare di Champions League di fine agosto. Sulle maglie biancorosse dell’Atletico, nelle ultime due stagioni lo slogan “Land of fire” ha ottenuto una grande esposizione a livello mediatico. L’apice, ovviamente, è stato raggiunto nel 2014 con la vittoria della Liga e la finale di Champions League.

STRATEGIA. Politica, sport, affari. Una strategia globale, come conferma Sadiqov: «Promuovere l’immagine dell’Azerbaigian attraverso i campionati di calcio più forti del mondo è una buona idea e penso che gli ideatori dell’iniziativa abbiano ottenuto un buon successo. Anche il presidente Aliyev segue il calcio e ovviamente mostra particolare cura e attenzione per le gare della Nazionale e per le squadre azere che giocano nelle coppe europee. Lo sport è una piattaforma eccellente per la comunicazione globale per trasferire messaggi, azioni, per proiettare le strategie di business a livello globale. L’attenzione e la cura verso gli sport amplificano l’interesse dell’Azerbaigian per questo settore di giorno in giorno». (Corriere dello Sport)

Cittaceleste.it

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