Si riaccende Lulic sulla Lazio, ma non basta un’ala per volare

Si riaccende Lulic sulla Lazio, ma non basta un’ala per volare

Il capitano migliore in campo contro il Frosinone, crea un terzo delle occasioni biancocelesti. Sull’altra fascia però Marusic stenta a decollare

di redazionecittaceleste

ROMA – Un giocatore lo vedi dal coraggio, stop. Altro che talento e fantasia, il cuore di Lulic vale più di mille altre giocate. Anche perché il capitano, non certo uno dal piede fatato, con l’impegno riesce a regalare le occasioni migliori contro il Frosinone. I compagni di maggior qualità dovrebbero solo spingere il pallone dentro, meno male che alla fine ci pensa Luis Alberto con rabbia al volo a fare centro. Eppure Lulic rimane per distacco il migliore in campo. Pronti via asfalta la fascia sinistra, la Lazio gioca e spinge solo dalla sua parte: ben il 48% delle azioni biancocelesti da lì, 6 occasioni da gol su 17 totali create dai piedi di Senad. Stupendo il cross d’oro sul quale Parolo colpisce il palo di testa, bellissimo il filtrante per Milinkovic, perfetto l’assist sul quale Immobile si divora da due metri la rete di piattone. Stavolta Ciro non può certo lamentarsi dell’assistenza, Lulic scorazza e sforna cioccolatini con costanza. Poco importa, come in occasione del gol partita, che lo faccia pure in maniera maldestra. Perché Sedad garantisce pure tanta sostanza: 15 palloni recuperati, del bosniaco anche lo scatto più veloce: 31.9 chilometri.

FASCIA

C’era bisogno di maggiore spinta anche dalla fasce. Ebbene, per fortuna si riaccende Lulic. Dovrà prenderne il prima possibile l’esempio, Marusic, a destra. Da lì, guarda caso, non arrivanessuno dei 23 tiri dei biancocelesti. Evidentemente non c’è lo stesso fuoco dei balcani, evidentemente il montenegrino non ha la condizione del bosniaco. Anche se proprio il capitano domenica scorsa aveva escluso una mancanza di forma. Così, anche in assenza del gol ritrovato, ieri era alla fine del primo tempo aveva suonato ancora di più la carica: “Penso che aldilà delle occasioni che abbiamo creato, oggi siamo costretti a fare punti in casa davanti al nostro pubblico. Questa è la strada giusta, se continuiamo così nel secondo tempo ci portiamo la partita a casa”. Un’altra previsione solenne con il solito coraggio. D’altronde cosa potevate aspettarvi dall’eroe del 26 maggio?

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