SMS alla Roma: “Vi faccio un gol nel derby…”

SMS alla Roma: “Vi faccio un gol nel derby…”

Milinkovic lo ha promesso un mese fa, si è solo riscaldato a Palermo. E i tifosi già intravedono le stigmate di Veron

ROMA – Ma quale Whatsapp, SMS da Palermo alla Roma: aggrappatevi agli dei se volete raggiungere Sergej. Ormai sa far tutto. E, se salta, diventa imprendibile. Forse il ruolo di Milinkovic, non ce l’ha ben definito neanche lui. Ma forse ora è questa la sua forza. È semplicemente ovunque.  Biglia si abbassa a prender palla, Parolo gli fa da schermo, il serbo è destra, anzi sinistra, in mezzo o addirittura sulla trequarti. E nel finale di Palermo in difesa. Cross in area e chi la prende? Milinkovic. Un altro tiro? Ancora Milinkovic. Rimpallo in area? Spazza Milinkovic. Qualcuno gli indicava la via del basket: lui è un cestista perché è in tutte le fasi del gioco. Non ha una posizione definita. Non tiene la palla più di due secondi, non sta più di 3 in area di rigore, usa il fisico per stoppare di testa e scapocciare come pivot. Facesse domenica un canestro in più, tutto lo stadio andrebbe giù.

DERBY – Lo ha promesso un mese fa in patria: «L’anno scorso mi sono mangiato i gomiti per esser rimasto fuori nelle sfide contro la più grande rivale. Spero di giocare e segnare nel derby del 4 dicembre». Laziale serio. E pensare che a luglio aveva meditato l’adulterio: c’era un’offerta del Napoli da 15 milioni rifiutata dalla Lazio. Poi sedutasi a tavolino con Simoncino per la rivalutazione di un talento, tenuto da lui in panchina nelle ultime sette giornate: «Inzaghi non mi utilizzava perché avevo appena recuperato da un infortunio e aveva trovato l’equilibrio e i risultati con un’altra squadra. Quest’anno è tutto diverso. Il mister ha trovato il sistema per inserirmi al meglio e un posto nell’undici titolare. Io penso d’aver risposto bene». Un centro col Pescara, un altro a Palermo. Fino a domenica pomeriggio non vi staccate più dallo schermo.

SOMIGLIANZE – Ottantacinque tocchi, quattro tiri, un gol, 3 passaggi chiave, 5 sponde in area, quasi 12mila chilometri percorsi a Palermo. Trovate un altro migliore in campo? Le sue spallate al Barbera ora terrorizzano pure la Roma e mandano alle stelle i laziali. C’è chi rivede addirittura Veron nel tocco palla del serbo, nel lancio d’esterno sul finale per Lombardi. Eppure la sua interpretazione è molto più fisica della Brujita. Milinkovic ha le stigmate di Yaya Touré, ricorda l’attuale Nzonzi del Siviglia. Per domenica è davvero pronto alla guerriglia: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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