Spaccatura nello spogliatoio: Keita resta in panchina?

Spaccatura nello spogliatoio: Keita resta in panchina?

ROMA – La strana convivenza, da separati in casa, di Lotito e Petkovic. Da una parte il presidente, che prova a tenere in piedi un rapporto fragile sul quale da tempo non crede più e che lamenta la mancanza di risultati, la scarsa capacità di gestire la rosa, la poca…

ROMA – La strana convivenza, da separati in casa, di Lotito e Petkovic. Da una parte il presidente, che prova a tenere in piedi un rapporto fragile sul quale da tempo non crede più e che lamenta la mancanza di risultati, la scarsa capacità di gestire la rosa, la poca credibilità data all’ultimo mercato dei giovani. Dall’altra l’allenatore, che non è rimasto soddisfatto dalle scelte della società per migliorare l’organico. E’ stato ceduto Kozak senza che arrivasse un attaccante di spessore internazionale mentre, in difesa, si è dovuto accontentare dello sconosciuto e modesto Novaretti. Inoltre, non ha digerito alcuni ”consigli” sulle scelte tecniche. Quelli arrivati alla vigilia della trasferta turca di Europa League e che hanno prodotto la rivoluzione copernicana nella formazione, senza progressi.

 

GIOVANI ESCLUSI – La coesistenza ormai vive sui equilibri molto sottili, che tornano a franare dopo ogni sconfitta. Una situazione quasi surreale che si trascina da parecchio tempo e che difficilmente potrà garantire stabilità e risultati positivi. Lotito e Petkovic si conoscono bene e sanno cosa pensa l’uno dell’altro, la linea della sopportazione è stata spesso superata per poi fare un passo indietro. Il matrimonio è finito, si tratta soltanto di stabilire quando verrà ufficializzato: ogni partita potrebbe essere quella decisiva, è una questione di tempo. Ma la situazione che si è creata lascia supporre che il momento dei saluti è molto vicino. Intanto, il tecnico bosniaco, in queste ultime partite, ha deciso di tornare al passato: fiducia ai veterani, fuori i giovani. Così, per quella che rischiava di essere la gara d’addio, si è affidato alla vecchia guardia. La Lazio che ha giocato la ripresa contro il Livorno, infatti, tranne Biglia, era quella dello scorso campionato. Keita escluso per punizione, Anderson in panchina e Perea in campo nei 20 minuti finali, a risultato acquisito. Se proprio dev’essere esonerato, Vladimir Petkovic, vuole giocarsi le residue carte seguendo le proprie idee. E farà la stessa cosa anche domenica a Verona. I giovani rampanti, quelli che avevano creato aspettative (Anderson e Perea) e quello che aveva suscitato entusiasmo (Keita), verranno ancora esclusi dallo schieramento iniziale. Le esternazioni di Hernanes e Klose, schieratisi ufficialmente al fianco di Petkovic, hanno contribuito ad accentuare la spaccatura tra giovani e senatori. Questa nuova realtà ha spianato la strada all’allenatore che, dovendo scegliere, non ha avuto esitazioni. In campo andrà ancora la Lazio vecchia, nella speranza che l’esperienza, il carattere e la forza del gruppo possano compiere il miracolo di spezzare il trend negativo in trasferta. (Il Messaggero)

Cittaceleste.it

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