STASERA SI GIOCA | Sfida vista Champions…

STASERA SI GIOCA | Sfida vista Champions…

ROMA – L’Olimpico accende le luci sulla sfida più interessante della giornata, tra formazioni che onorano il calcio, giocano all’attacco, divertono e sognano in grande. Una serata che vale tanto perché, oltre la siepe, l’occhio mette a fuoco la Champions League e, guardando ancora più lontano, s’intravede persino il secondo…

ROMA – L’Olimpico accende le luci sulla sfida più interessante della giornata, tra formazioni che onorano il calcio, giocano all’attacco, divertono e sognano in grande. Una serata che vale tanto perché, oltre la siepe, l’occhio mette a fuoco la Champions League e, guardando ancora più lontano, s’intravede persino il secondo posto. Tutto è in gioco, Lazio e Fiorentina possono ancora stupire il campionato, con effetti speciali, grazie al coefficiente tecnico elevato, all’entusiasmo del pubblico, alle ambizioni legittimate dai risultati.

VIOLA FORMATO ESTERNO – Un punto divide le speranze di biancocelesti e viola, alla vigilia di un incontro che sfugge ai pronostici. E’ vero che la squadra di Pioli avrà l’opportunità di sfruttare il fattore campo ma è altresì vero che quella di Montella, dopo la Juventus, è quella che ha conquistato il maggior numero di punti in trasferta: 24 su 42, con 7 vittorie come i bianconeri. In casa, invece, ha vinto soltanto 4 volte. Un ruolino di marcia davvero singolare che mette in evidenza le caratteristiche di un organico qualitativamente notevole, che si addice a giocare bene in spazi ampi, con ripartenze letali. Inoltre, la Fiorentina, ha segnato una striscia positiva impressionante: 6 vittorie e 3 pareggi nelle ultime 9 gare, coppe comprese. Nella quale è risultato determinante l’inserimento di Salah, l’acquisto di gennaio, entrato subito da protagonista nel campionato e già idolo di Firenze.

 

 

VOGLIA DI VOLARE – E’ normale che il gioco veloce e produttivo della Fiorentina incute qualche timore. La Lazio, però, ha intenzione di lanciare un messaggio agli avversari che la precedono in classifica. Logico che servirà un successo, che avrebbe un immenso valore specifico nella scalata al terzo posto. La Fiorentina è forte, però ha anche dei punti deboli che la Lazio dovrà cercare di colpire per dare un senso concreto alla serata. I numeri del campionato dicono che i biancocelesti non amano le mezze misure: o vincono, o perdono. I pareggi sono stati soltanto 4, nessuno in casa. Ma, almeno questa volta, pur cercando con pervicacia quei 3 punti che potrebbero far lievitare ulteriormente le quotazioni biancocelesti, bisognerà attaccare con massima attenzione e senza avere la frenesia del gol. Pioli focalizza le armi che dovranno mettere in campo i suoi. «Serviranno compattezza, lucidità, giocate tecnicamente valide che sono sempre fondamentali per vincere le partite. E’ una partita che vale tantissimo, però anche le prossime avranno un peso fondamentale nel raggiungimento dei nostri traguardi. Sappiamo le difficoltà che affronteremo contro una delle squadre più forti del torneo, ancora in lizza su tutti i fronti, che ha cominciato un processo di crescita da tre stagioni e che punta a migliorare il quarto posto dello scorso anno. Dobbiamo capitalizzare questo scontro diretto casalingo per salire ancora, perché la situazione in classifica è molto fluida e nessuno può permettersi passi falsi».

PROCESSO DI CRESCITA – Lazio e Fiorentina sono amano costruire la manovra partendo dai difensori e attuano un pressing intenso. Pioli vuole evitare cali fisici nella ripresa, come contro il Napoli. «Dobbiamo pensare a gestire bene quei minuti in cui ci sarà da tirare il fiato. Non è pensabile, infatti, che si possa andare a mille per tutta la gara». Insieme al derby, in calendario alla penult’ultima giornata, quello contro i viola, è il match più importante della Lazio all’Olimpico. Un vero e proprio esame di laurea: vincerlo allargherebbe gli orizzonti biancocelesti e renderebbe pù veloce il processo di crescita. Pioli ne è convinto, così come è certo che sia prematuro parlare di altri obiettivi. «La base di lavoro è buona ma per lo scudetto ci manca ancora tanto». Allora meglio navigare a vista e provare ad alzare l’asticella dei sogni di questa stagione. (Il Messaggero)

Cittaceleste.it

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