Strakosha, il portiere che divide sempre l’opinione

Strakosha, il portiere che divide sempre l’opinione

Qualcuno lo considera addirittura il migliore della serie A, secondo altri invece la sua crescita si è fermata

di redazionecittaceleste

ROMA – Contro il Frosinone è tornato a chiudere la porta, eppure rimane sempre sotto esame Strakosha. Non ha incassato nessun gol nell’ultima giornata di campionato prima della sosta, come non gli succedeva dall’anno scorso a Torino, nel successo 0-1 in casa dei granata. In realtà però Thomas non è stato esposto a nessun tiro e quindi parata. Dunque, anche ad Empoli sarà sotto osservazione la sua prestazione perché Strakosha deve ancora dimostrare a molti scettici quale sia il suo reale valore. Poco importano le parate su Insigne, Bernardeschi e Cristiano Ronaldo, Strakosha è il portiere che continua sempre a dividere l’opinione di chi addirittura lo considera il migliore della serie A e chi invece non riesce a vederne più di così altre qualità. Di sicuro  all’albanese non gli si può contestare la continuità.

PROBLEMI

L’anno scorso Strakosha non ha saltato una partita in campionato: 38 gare, l’unico della rosa sempre presente. Nessuno nell’era Lotito e con la Serie A a 20 squadre aveva giocato tutte le partite. Thomas ha fatto meglio di Peruzzi, Muslera e Marchetti. Bisogna tornare alla stagione 1998/1999, quando Marchegiani fece 34 su 34. Forse per questo è stato pure più facile, senza considerare questi numeri, vederne il calo. In effetti, complice anche qualche acciacco fisico, il finale di stagione scorso non è stato da ricordare, per usare un eufemismo, e anche intorno a Thomas si sono cominciati ad addensare i primi dubbi. Nessuno si è però soffermato sui dolori alla schiena di Strakosha, forse solo il Liverpool, che si sarebbe tirato indietro in estate proprio per questo.

AFFIDABILITA’

Una diffidenza che però non trova riscontri in società. Lotito e Tare hanno blindato il proprio portierone, rifiutando anche altre offerte importanti. Ora però Strakosha deve dimostrare di meritare la fiducia incondizionata di Inzaghi (che in Europa potrebbe pensare a Proto) e riconquistare pienamente tutti i tifosi. Sino a fine marzo scorso, nonostante appena 8 gare senza subire reti, all’albanese si dovevano parecchi punti (almeno 12). La crescita era tangibile, ma adesso per molti è come se si fosse arrestata in alcuni fondamentali. Strakosha deve ancora imparare a uscire meglio, indirizzare le respinte e giocare senza prendersi troppi rischi coi piedi.

Cittaceleste.it

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