Svizzera e Lazio, intrigo Petkovic.

Svizzera e Lazio, intrigo Petkovic.

ROMA – Blick non sbaglia, dicono in Svizzera. Il nuovo ct non è stato ancora scelto, rispondono alla Lazio. Ma le indiscrezioni provenienti da Zurigo e dal Canton Ticino si moltiplicano. Vladimir Petkovic è il grande favorito per la successione di Hitzfeld sulla panchina della Svizzera. Si gioca il posto…

ROMA – Blick non sbaglia, dicono in Svizzera. Il nuovo ct non è stato ancora scelto, rispondono alla Lazio. Ma le indiscrezioni provenienti da Zurigo e dal Canton Ticino si moltiplicano. Vladimir Petkovic è il grande favorito per la successione di Hitzfeld sulla panchina della Svizzera. Si gioca il posto con Pierluigi Tami, tecnico dell’Under 21, ma sarebbe in largo vantaggio. Perché ha maggiore esperienza e ha i capelli bianchi, come ha spiegato uno dei dirigenti federali nei giorni scorsi. La Lazio e la Coppa Italia vinta il 26 maggio gli hanno dato maggiore visibilità dopo il triennio con lo Young Boys. Sulla sua candidatura si sarebbe soffermata l’attenzione della federazione elvetica dopo il no di Marcel Koller, sotto contratto con l’Austria sino al 2015. Blick non sbaglia, dicono in Svizzera. Perché si tratta di un quotidiano autorevole e con molti agganci in federazione: tra i collaboratori eccellenti della testata elvetica c’è anche Omar Hitzfeld, l’attuale ct, arrivato alla scadenza del mandato. Il suo addio è ufficiale e si consumerà con il Mondiale. Per evitare incertezze nell’imminenza dell’appuntamento in Brasile, la federcalcio svizzera intende chiudere l’accordo e annunciare il nuovo allenatore entro una quindicina di giorni. Di sicuro prima di Natale e, secondo quanto ha pubblicato Blick domenica mattina, non è escluso che possa maturare una svolta sul finire di questa settimana. Il nuovo ct, a cui verrà sottoposto un accordo biennale sino agli Europei del 2016, dovrebbe (secondo gli intendimenti) presenziare al sorteggio dei gironi in Francia nel prossimo febbraio. E si tratterebbe dell’unico impegno formale da onorare, perché sino a luglio si tratterà di una figura invisibile: sulla scena resterà Hitzfeld, commissario tecnico in carica.

 

A FORMELLO – Petkovic in Svizzera viene indicato come il naturale favorito alla successione e in chiaro vantaggio sui concorrenti. Ma accetterebbe? E in quale situazione si verrebbe a trovare con la Lazio? La stessa di Eriksson dopo lo scudetto, quando accettò l’incarico di ct dell’Inghilterra. Dopo due mesi Cragnotti lo esonerò. Questi sono gli interrogativi principali che scatterebbero nel caso in cui dovesse concretizzarsi l’offerta della Svizzera. Fonti giornalistiche da Zurigo riferiscono di contatti che sarebbero intercorsi nei giorni scorsi tra la federazione e il tecnico della Lazio, in scadenza il 30 giugno 2014 ma in bilico per mancanza di risultati. L’offerta è affascinante e dovrebbe essere allettante dal punto di vista economico. Per dare un’idea si può ricordare l’ingaggio garantito a Hitzfeld: circa 1,7 milioni di euro considerando il consistente contributo del Credit Swisse, sponsor della federazione. Una prospettiva attraente per Petkovic. E forse non per caso, entrando a Marassi, ha salutato Mihajlovic e gli ha chiesto informazioni sulla sua esperienza con la nazionale serba. Ma Vlado sarebbe anche titubante perché sa benissimo cosa significherebbe oggi firmare per la Svizzera: diventerebbe durissima, in una piazza come Roma, arrivare in fondo alla stagione. Non ha intenzione di dimettersi, è concentrato sul suo lavoro, ci tiene a terminarlo. Con la Lazio, che dopo la Coppa Italia gli aveva proposto il rinnovo, i patti erano e sono chiari: si sarebbe riparlato del futuro verso fine stagione, non prima. E oggi, anche se i risultati non sono dalla sua parte e il gioco latita, la società biancoceleste lo sta difendendo. Avanti con Petkovic, è stato il segnale lanciato dopo il pareggio con la Samp. Il rischio di un esonero esiste, ma è stato allontanato da Lotito: gli ha dato altre chance, convinto che «decisioni affrettate» non siano convenienti. Per la Lazio vale il principio della fiducia: aspettare qualche risultato positivo e ripartire. Più facile dirsi addio in fondo alla stagione e cercare un nuovo allenatore, oggi difficilmente reperibile sul mercato. 

 

Corriere dello Sport
0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy