TANTA SFIGA E BASTA!

TANTA SFIGA E BASTA!

ROMA – Tanta sfiga e Basta. La Dea Bendata acceca Dusan, prima ingannato dall’erba zuppa, poi eclissato a destra sul raddoppio di Gomez. La sconfitta di Bergamo pesa su chi meno te l’aspetti, forse sul terzino più forte della Serie A. Ma deve fare mea culpa tutta la Lazio per non aver sfruttato le tante occasioni create. Indolente e fumoso Candreva, disastroso Matri su due assist del pimpante Felipe. All’esame di maturità in trasferta, i biancocelesti crollano sotto la dura legge dell’ex Reja.

BIGLIA – E’ una angelo biondo, ormai fa impazzire il mondo. A dir poco Stra-Biglia-nte: cinque partite, tre gol, un assist, in questa serie A. Aveva lo stesso score dopo 27 gare nell’ultima stagione. E’ addirittura la quarta rete stagionale (l’altra in Europa League col Saint-Etienne) in appena 8 presenze. E pensare che è un regista: purtroppo prima sconfitta con Lucas in campo. Se la Lazio non è Biglia-dipendente, comunque, poco ci manca. Lo dicono i numeri: non arriva la seconda vittoria in trasferta, dopo Verona. Ma, guarda caso, c’era l’argentino allora a segno su rigore. Adesso Lucas sblocca la sfida di Bergamo con una meraviglia su punizione. Se quella di Pirlo era la “maledetta”, questa è benedetta. Come l’esplosione d’un Sergej d’acciaio.

TOP – Un mammut con ali d’aquila. La genetica sforna Milinkovic-Savic. Doppio cognome, doppia personalità, doppio identikit: quantità e qualità al servizio della Lazio. Rude come un serbo, ballerino come uno spagnolo. Due giocatori al prezzo – si fa per dire (10 milioni) – di uno. Stendardo prova a spostarlo, finisce agonizzante giù per terra. Con le buone (copertura) o con le cattive (falli e capocciate), è quasi impossibile togliergli la palla. Gomiti larghi ad ampliare 192 centimetri di pura potenza. E questo ventenne vuole crescere ancora: scorpacciata domenica a cena con il ds Tare e l’agente Kezman, eppure anche stasera allunga come Bolt. Se sale in cielo, poi, prendete la scala. Sventagliata per Milinkovic, ma alla fine non c’abbracciamo.

DIFESA – Davvero un peccato. Marchetti aveva provato a blindare il risultato su Gomez, Hoedt c’aveva messo la stazza. Invece niente. La difesa cade ancora, stavolta sotto due reti. E pensare che ne aveva subite appena tre negli ultimi 5 turni. Ci risiamo: Gentiletti dura solo un tempo, Basta è forse stato spremuto sin troppo. E’ il biancoceleste più utilizzato, ma – nonostante la somiglianza – non è quello d’Arancia meccanica.

Cittaceleste.it

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